lunedì 3 settembre 2018

Certificato medico online?

Siamo tutti digitali... ma in itaglia solo sulla carta. Già. Con difficoltà a deambulare e senza assistenza fisica di qualcuno che ti possa dare una mano, è naturale pensare ai "servizi on-line". Dal PC ci si collega, ci si autentica con la smartcard et voilà, il servizio è servito, senza bisogno di trasferte, parcheggi, appuntamenti, spese inutili, tempo perso... una pacchia. Nel paese più digitalizzato d'europa funziona così, votazioni comprese, denunce, sanità... tutto digitale, niente carta e tanto tempo libero per le proprie cose. 
Da voi no. Chiamo il medico di base in ambulatorio. Mi servono delle ricette per il cortisone e degli antidolorifici oppiacei, altrimenti sono urla di dolore. 
Le ricette (stampate con un computer) devo andare a prendermele di persona. Le può inviare direttamente alla farmacia? NO!, me le può mandare via mail? NO! nemmeno via PEC? NO! devi mandare qualcuno a prenderle... chi? sono straniero, non conosco nessuno a cui chiedere un favore, cosa devo fare? chiamare i carabinieri? 
Ecco, la prossima volta che sentite qualcuno parlare di digitale, di dematerializzazione, di piano digitale per l'italia, di agenzie digitali varie che alla fine sono solo dei poltronifici, di mega professoroni che ciurlano, di ultraconsulenti digitali dallo stipendio di giada che scorrazzano felici su praterie di banconote, ecco, quando li vedrete o sentitete a qualche intervista o comizio o conferenza o seminario... magari invitandovi a comperare una CNS, uno SPID, una PEC o PECPA... ecco,  non sputategli addosso che è reato, non picchiateli che è incivile ma almeno indirizzate loro una grassa risata con l'atteggiamento di compassione a sentire lo scemo del villaggio raccontare ubriaco una barzelletta sconcia al bar del paese. Pagliacci! Andatevene affanchiulo per sempre! Alla prossima. 

P.S. Il fiume si ingrossa e gli argini cedono. Ripeto: Il fiume si ingrossa e gli argini cedono.

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