mercoledì 19 febbraio 2025

Una difficilissima Lotteria degli scontrini

 


Siamo alle solite, con i soliti commercianti furbetti, saccenti e prepotenti come protagonisti. Mi reco alla ferramenta accanto a casa per del materiale che mi serviva immediatamente e non c'è tempo di aspettare il giorno dopo per Amazon prime. Non trovo il prodotto specifico e mi viene proposto un palliativo...25 euri!!! contro i 3,25 su amazon...lo so, cretino io, sto pagando l'urgenza.

Il circo parte quando pretendo di pagare con la carta, e... sorpresa... esibisco il tesserino con il codice a barre per la lotteria degli scontrini... PANICO!

La cassa, usata per gli scontrini di cortesia (quelli che si emettono senza il prezzo quando si deve fare un regalo ma serve la prova d'acquisto) non ha il lettore di codici a barre e la tastiera è numerica.... come si fa??

La commessa, conscia che non si può rifiutare, cerca di ricordare non senza dirmi che nessuno chiede mai di partecipare alla lotteria degli scontrini... sto zitto e trattengo diplomaticamente i miei commenti. 

Parte una chiamata all'assistenza tecnica del registratore di cassa... dopo qualche minuto risponde un malcapitato con il tono di chi avrebbe preferito gettarsi dentro la caldera di un vulcano attivo....è in vivavoce. Il poveretto chiede alla commessa di attivare la fotocamera dello smartphone per poter vedere la tastiera della cassa ed ìndividuare come diavolo si fa a digitare delle lettere....già, non c'è lettore di barcode che è riservato "al gestionale" che sta accanto. Per battere lo scontrino, il commesso deve scannerizzare il codice nel gestionale, leggere il prezzo e poi batterlo nella cassa.... dei veri geni dell'informatica i loro fornitori di soluzioni avanzate per il commercio moderno. 

Il dialogo si fa concitato, fra tentativi vari e ricerca del backspace per cancellare le lettere sbagliate... ed io zitto a guardare con l'espressione ebete di chi è perfettamente conscio di non essere la causa della rottura di c*glioni in corso.... del resto, sono anzianotto e posso permettermi di fare il boomer ignorante e dinosauro, nonostante oltre 40 anni di esperienza nel settore IT. Alla fine il codice viene digitato, a mano, per intero e si procede con la battitura dei prezzi. Con l'occasione ho preso anche due tubetti di attack ad una cifra astronomica, forse per farmi perdonare inconsciamente per un senso di colpa latente. 50 euri totali per 20 minuti del mio preziosissimo ed unicamente irripetibile tempo (senza contare lo spostamento a piedi).

Come chicca finale mi sento ripetere che "nessuno mai ha chiesto la lotteria qui"... falso, un anno fa un altra commessa in 2 secondi netti aveva letto il codice e nessuno si era fatto male. Ma si vede che questa è dell'ultima generazione, quella laureata a pieni voti per stare dietro ad un bancone di un esercizio che sta in piedi da tre generazioni, e non si sa ancora per quanto se questo è il risultato. Con la prima generazione, lo ricordo che ero fanciullo, si entrava, si chiedeva UN CHIODO, il titolare lo pesava, faceva due calcoli a matita e lo si pagava per uscire felici. Oggi se non ne compri una confezione da kilo non ti considerano nemmeno di striscio, povera Italia, come siamo sprofondati in basso!. 

Continua la mia perplessità su questa diffusissima avversione verso la lotteria degli scontrini ma io comunque pago con la carta, per cui non è che si possa fare "nero" con i pagamenti tracciabili. Ma c'è anche chi legge il codice lotteria e nello scontrino si legge "pagamento in contanti" nonostante l'uso della carta di credito. Giusto qualche giorno fa, in un erboristeria, il titolare si è adoperato gentilissimamente per farmi partecipare alla lotteria, dedicandomi del tempo senza accampare scuse assurde e senza bisogno di scomodare l'assistenza tecnica... c'è commerciante e commerciante professionista... alla prossima

P.S. oro non vuole se carta canta. Ripeto: oro non vuole se carta canta

mercoledì 11 dicembre 2024

La vita è una bolla di sapone (e va bene così)

teic it isi end kiip calm Trad:  Prendila comoda e stai calmo


C’è chi corre dietro alle scadenze come se fosse in gara per le Olimpiadi della produttività, e chi si arrabbia perché il vicino ha parcheggiato due centimetri oltre la linea bianca. Ma fermati un attimo: davvero vuoi essere ricordato come “quello che litigava per un posto auto”?  

La vita è una bolla di sapone. Brilla al sole, fluttua leggera e... puff, sparisce. Non sappiamo quanto durerà, ma sappiamo una cosa: non vale la pena passarla con la faccia accartocciata come un foglio di Excel in crash.  

Non c’è nulla di male nel prendere un respiro profondo mentre il cliente urla che la stampante è di nuovo bloccata. Guarda fuori dalla finestra: il mondo è ancora lì, con le nuvole che vagano libere, senza deadline.  

E nei rapporti sociali? Se qualcuno ti ignora, non è la fine del mondo. Forse sta solo cercando di ricordarsi se ha spento il gas.  

Ricorda: la felicità non è un obiettivo da spuntare su una lista, ma un’arte da praticare. E se proprio vuoi impressionare il tuo capo o il tuo amore, fallo con un sorriso rilassato. Tanto, nessuno esce vivo da qui. 😉 Alla prossima...forse.

P.S. Il vento soffia, ma non tutti gli alberi si piegano. Ripeto: Il vento soffia, ma non tutti gli alberi si piegano.

lunedì 25 novembre 2024

L'enigma delle API quantistiche nel cloud distribuito


Nel panorama odierno della computazione distribuita, l'integrazione delle API quantistiche tramite protocolli MQTT over HTTP3 rappresenta un breakthrough nella risoluzione degli algoritmi NP-completi. Tuttavia, l'approccio di reverse-polynomial hashing nei microservizi containerizzati su kernel ibridi a base di nanoparticelle di silicio pone una sfida ontologica nella gestione dei big data semi-statici.  

In questo contesto, l'utilizzo di un framework AI basato su deep recursion nei database NoSQL a struttura circolare diventa cruciale per l'implementazione di architetture serverless con latenza superluminale. Questo è possibile grazie all'adattamento dinamico degli stack IPv7 nei cluster Kubernetes multi-dimensionati, che sfruttano la teoria delle stringhe per la compressione dati ad entropia negativa.

L'elemento chiave rimane la virtualizzazione dei file binari in memoria volatile trifasica, un concetto spesso trascurato ma essenziale per evitare il cosiddetto effetto Schrödinger nel load balancing asincrono. Sorprendentemente, le ricerche indicano che il runtime ottimale si ottiene applicando il metodo Monte Carlo a un codice sorgente scritto interamente in COBOL 2025 V.7.9, compilato tramite un mainframe a base di plasma freddo.  

In conclusione, la convergenza tra linguaggi funzionali e imperativi, mediata dal machine learning su blockchain quantistico, non solo rivoluziona il settore, ma dimostra come il bytecode olistico possa essere il futuro dell’IT. Alla prossima.

P.S.  "Il COBOL danza al chiaro di luna, ma il plasma freddo non scalda il caffè." Ripeto: "Il COBOL danza al chiaro di luna, ma il plasma freddo non scalda il caffè."

E' successo veramente.

L'arroganza dei politici è direttamente proporzionale all'idiozia di chi ancora li vota.

Auguri, babbei.