mercoledì 5 dicembre 2018

Aladino sottovuoto (recupero)

MAFE Aladino sottovuoto
E' tempo di riordino, di recupero di vani riempiti da un accumulatore compulsivo per far posto ad altri accumuli... ogni tanto occorre essere realisti e buttare qualcosa di veramente inutilizzabile non è idea malvagia. Si fa una cernita di ciò che può essere utile e di cosa invece non lo è proprio. 
Fra le tonnellate di oggetti vari, compare quasi magicamente un aspiratore manuale per creare il sottovuoto in modo da prolungare i tempi di conservazione del cibo in frigorifero (avercene cibo in più...). Fortunatamente trovo anche dei contenitori con il coperchio a valvola... bene. 
L'aggeggio è in condizioni pietose, sporco, mal conservato fuori dalla sua confezione e necessita di una ripulita e rigenerazione completa. 
Per aprirlo occorre togliere il tappino copri-vite posto in prossimità del plug di alimentazione e togliere la parte trasparente dalla parte opposta, ovvero il beccuccio di aspirazione. Dentro, niente di trascendentale: un motorino con un ingranaggio muove alternativamente un pistone collegato ad una valvola ad una via... ingegnoso. L'attrezzo sembra robusto, abbastanza ben progettato, sicuramente fuori produzione dato che in rete non si trova traccia del produttore. 
Con un buon sgrassante (Cyclon) si pulisce per bene l'impugnatura e si rimonta il tutto... un rapido collaudo mi assicura che tutto funziona a dovere. "Fortuna" vuole che le guarnizioni dei contenitori siano in ottimo stato, per cui la tenuta è più che assicurata, anche per settimane. Ora vorrei capire quanto a lungo si possono conservare alimenti sottovuoto prima che inizino a degradare le loro proprietà organolettiche... esperimenti in corso. 
La cosa che mi intrippa non poco, visto che i contenitori in dotazione sono introvabili ed ogni produttore crea delle valvole specifiche per il loro aspiratore (maledetti schifosi), è l'idea di realizzarmi dei coperchi su misura per tappare bicchieri, bottiglie, piatti ed altri contenitori di vetro "fuori standard". Si perchè uno dei vasi di plastica che ho rinvenuto si presentava con delle fessurazioni sul fondo, in prossimità del punto di pressofusione. Troppo vuoto può fessurare il contenitore se è di quella plastichetta rigida tipica dei contenitori per alimenti. Devo pensare a come fare... mi aiuterebbe moltissimo una stampante 3D.... babbo natale.... ci sei?? Alla prossima

P.S. La zucca è vuota, la pressione è a zero. Ripeto: La zucca è vuota, la pressione è a zero.

martedì 4 dicembre 2018

Ministro vergogna

excellentium virorum est improborum negligere contumeliam a quibus etiam laudari turpe.

trad: è degli uomini migliori non curarsi degli insulti degli improbi, giacchè persino essere lodati da costoro è motivo di vergogna

PS. il pollo è cotto. Ripeto: il pollo è cotto. 

lunedì 15 ottobre 2018

Sanità... l'eccellenza

Ho sentito dire, in TV, che la Sanità, in riferimento al vostro servizio sanitario nazionale, nella regione del ******** è un' ECCELLENZA. Forse chi ha pronunciato una frase del genere era a caccia di voti o forse ha pronunciato tale fesseria convinto di rivolgersi ad una platea dei soliti unani che popolano e prolificano nel vostro paese. 
Sarà, ma a me non risulta, prove alla mano. Per varie ragioni mi sto sottoponendo a delle vere torture burocratiche da parte del SSNN. Esami da eseguire prima della visita specialistica vengono programmati dal CUP dopo il necessario, nel senso che il medico di base ti ordina di presentarti dal medico specialista con i risultati di una serie di esami già effettuati in precedenza ma che invece vengono fissati dopo la data fissata per la visita stessa. 
Impegnative che non vengono più spedite su supporto cartaceo, in favore di una semplicissima mail? naaaa, ti chiamano al cellulare per comunicarti data, ora e codice pagamento del ticket (e devi essere sempre pronto con carta e penna per annotare l'impegno a qualsiasi ora della giornata) e non importa se sei in bagno a fare i tuoi bisogni o al supermercato o al lavoro... se accade devi richiamarli e sorbirti 30 minuti di attesa perchè "...gli operatori sono momentaneamente occupati...".  Poi scopro che, se richiami dopo la comunicazione verbale del codice pagamento, il modulo in PDf te lo mandano via mail!! cos' aleno vieni a sapere in anticipo quanto dovrai pagare, visto che al telefono non te lo dicono.
Accadono poi delle cose stranissime. Vai a fare un prelievo del sangue alle 7:30 del mattino. Alle 9:15 vai a prendere il documento per il ritiro del referto ed in questo documento trovi scritto che il referto sarà pronto nello stesso giorno e che il prelievo è stato effettuato alle ore 10:30!! Nello stesso giorno ti colleghi all'url suggerita per scaricare on-line il referto con nome utente e password, ma non trovi nulla... ci vogliono ben tre giorni di attesa. Sembra che questi dati siano messi lì solo per ragioni statistiche e che quest'ECCELLENZA sia solo frutto di dati sulla carta completamente slegati dalla realtà. 
Se il referto non è ancora pronto on-line, si può andare in farmacia per il ritiro, ma solo dopo le 16:00... ci voglio provare, ma al banco mi chiedono anche la ricevuta  di pagamento del ticket... che strano... non avrei il documento per il ritiro se non avessi pagato, come mai mi chiedono la ricevuta?? dicono per trasmetterla al centro prenotazioni, come se lì non ce l'avessero. La farmacia ha un canale di consultazione privilegiato per i referti ma sembra che abbia bisogno della ricevuta cartacea... stranissimo, anche perchè ho un amico farmacista che mi ha dato il referto consultando il sito con lo smartphone... boh, strano. Certo è che sono incomprensibili certe scelte organizzative. Per non parlare degli orari: al telefono del CUP ti comunicano un orario diverso da quello riportato nell'impegnativa inviata via posta ed inviata via e-mail... tre orari diversi, complimenti. Poi nell'impegnativa c'è un codice a barre da far leggere alla macchinetta di pagamento del ticket. Ma poi la macchinetta ti chiede il codice pagamento, un numero stampato sotto il codice a barre... cosa costava un codice a barre unico?
Forse l'analista o il programmatore che hanno sviluppato le procedure sono due ebeti totali ma sarei più propenso a pensare a qualche dirigente laureato, certificato, strapagato come responsabile di tali deliri burocratici. Dimenticavo... se riesci a scaricarti online il referto, sappi che lo puoi fare solo una volta, per cui meglio stamparne molte copie, si sa mai che il file PDF te lo perdi o che ti si guasti la chiavetta.
Che dire poi del "nome utente" e password?? il primo è un codice numerico variabile di volta in volta (sic!), mentre la password è stampata in chiaro (!!ri-sic!!) alla mercè dei tutti gli operatori coinvolti nella gestione del modulo... sarà compatibile con la privacy sta scelta eccellente? il DPO lo sa? o è stato lui a decidere che si fa così? o come sempre è colpa di "qualc'un altro"?? Ma di utilizzare la firma digitale come in altri stati europei no vero? troppo complicato spiegarlo ai nostri "tecnici" vero? Lasciamo perdere i commenti sull'utilizzabilità dei siti e delle informazioni pubblicate (contraddittorie e non aggiornate) .
Un altra cosa schifosa è il medico specialista al quale, preoccupato per la tua salute, rivolgi delle legittime domande e ti senti rispondere che lui ha a disposizione 15 minuti a paziente e fuori c'è la fila per cui, tempo scaduto, devi uscire e tenerti i dubbi. Se questa è una sanità ECCELLENTE...
Ecco... e poi ti chiedono di avere rispetto per le istituzioni e per i loro privilegiatissimi  e strapagatissimi "dirigenti"... in queste condizioni? Giammai!!
L'importante però è che il ticket lo devi pagare in anticipo altrimenti niente prestazione!. 


P.S. il lupo è nel bosco e l'orso ha trovato il miele. Ripeto:il lupo è nel bosco e l'orso ha trovato il miele.

venerdì 21 settembre 2018

Dottore mi salvi, ma poi...

C'è brutta gente in giro, ma davvero brutta, cattiva, in malafede, disonesta ma sempre pronta a fare le vittime. Sono i bambini viziati da piccoli che sono diventati "grandi". Sono ex bambini che li vedi urlare, strepitare, piangere, urlare e frignare quando non hanno quello che vogliono, poi crescono e il vizio resta ma esercitato in modo più sottile. 
Quando hanno bisogno di assistenza tecnico-legale, finiti nelle maglie della giustizia per motivi facilmente intuibili, conseguenza del loro brutto modo di fare, sono a piagnucolare e fare le vittime. Sanno di aver bisogno di aiuto, da soli non possono certo procedere in quanto di solito ignoranti come lombrichi. Dottore la prego mi salvi, Dottore la prego mi aiuti, Dottore la supplico sto male, Dottore mi deve aiutare... ok, nessun problema. 
Ad intervento finito, l'atteggiamento cambia totalmente, soprattutto quando arriva il conto da pagare. L'assistenza SPECIALISTICA si sa ha un costo elevato rispetto a quella di primo livello (quella dello spegni e riaccendi per intenderci). La specialità è frutto di moltissimi anni di lavoro e studio, soprattutto di molta, molta, molta esperienza. La specialità si paga come si paga un oggetto raro non certo alla portata di tutti. Ma a questo punto, a conto presentato, iniziano i capricci del povero piccino viziato. Il problema è risolto, assoluzione certa, per cui... Dottore è troppo, non pago perchè non ho soldi, l'avessi saputo non l'avrei chiamata preferendo la condanna. Il tutto poi viene condito con una serie di pretesti assurdi ed inconsistenti, sino a finire a "dotte" disquisizioni sui diritti fondamentali dell'uomo. Francamente il "non pago perchè non ho soldi" è la scusa più assurda e stupida che si sia mai sentita. Diventasse di uso comune ( e pare lo stia diventando) ci solleverebbe tutti dall'obbligarci ad onorare gli impegni presi, autorizzandoci a mangiare e bere gratis tutti i giorni (fico, no?).
Eppure, per quelli con la faccia al posto del chiulo, la motivazione è più che valida, tanto da ripeterla all'infinito senza pudore alcuno. Che dire? Nulla. Occorre fare molta attenzione a non raccattare cani e porci come clienti. Prima di accettare qualsiasi incarico occorre capire se il potenziale cliente è un bugiardo disonesto o una persona che riconosce la professionalità ed è disposto a retribuirla. Sono io che decido se accettare o meno. Ma per l'insoluto come facciamo? No problem. Tieniti i tuoi maledetti soldi che tanto a me servono a poco, mentre brucia un pò il tempo sprecato, quello certo non lo posso recuperare. Certo è che arriverà il mio turno e non sarò per niente morbido. Alla prossima. 

P.S. la zecca si attacca. Ripeto: la zecca si attacca.