venerdì 4 aprile 2008

Fuser fused

Un mezzo successo. La teoria del dimmer modificato funziona alla grande. Ho sostituito il filtro antidisturbo ed il triac con uno di potenza. Unico "inconveniente" irrilevante per l'uso che ne devo fare, è l'innesco incontrollato del triac a media luminosità (la lampadina lampeggia). Poco male. Non devo pilotare carichi per illuminare gli ambienti. Dalle prove effettuate collegando il fusore del toner al dimmer modificato ho misurato una tensione di alimentazione di 63 volts alternati. Il fusibile ha retto bene, anche se mi ero dimenticato di sostituire quello originale da 800ma con uno più grosso. La temperatura del rullo in 10 secondi è arrivata a 75°C... poi si è spento.
E' saltata la protezione interna e devo cortocircuitarla per evitare di sperimentare il valore della tensione da applicare. Presupponevo inoltre che i rulli resistessero a temperature molto più alte, almeno sino a 100 gradi ed oltre. Inserendo la sonda di misurazione della temperatura ho notato che il contro-rullo si è inciso (leggermente colato) mentre nella plastica di copertura della resistenza riscaldante è rimasta una traccia di materiale. Decisamente il fusore era progettato per lavorare con temperature più basse, forse in corrente continua (devo controllare se esiste il dato della temperatura di fusione del toner HP).

Pazienza. Se non riesco a sistemarlo smontandolo ai minimi termini e modificando le parti che mi interessano, ho 2 alternative possibili. la prima: uso il fusore già collaudato (quello precedentemente testato e che funziona con una lampadina alogena come elemento riscaldante). Devo solo rifare gli ingranaggi di trascinamento in quanto allo stato attuale è troppo veloce. La seconda: ho dei tubi di alluminio (sempre di recupero da vecchie laser) e dei contro-rulli in gomma siliconica (credo). Una lampada alogena della dimensione giusta riesco a trovarla. Rifaccio di sana pianta il meccanismo. Una scappatoia ce l'ho. Ho altre 2 laser da fare a pezzi per verificare il tipo di fusore utilizzato. Eventualmente ho ancora un paio di fusori intatti messi da parte, devo solo cercare dove li ho messi.
L'importante è aver realizzato 2 elementi importanti: il sistema di avanzamento passo passo che funziona ed un dimmer di potenza che funziona (anche se devo provarlo a piena potenza se regge).
Procedo senza timore che la meta è vicina. Per ora basta. Devo dedicarmi ad altre faccende. Alla prossima

P.S. La cenere è tossica. Ripeto: La cenere è tossica.

giovedì 3 aprile 2008

Inceneritori

Era meglio se non uscivo a prendere il caffè al bar. Siamo in campagna elettorale e gli imbecilli che gravitano nelle sezioni dei partiti sono in giro come sciacalli a tentare di fare opera di convincimento. Mi sono purtroppo imbattuto in u cretino del PD (i democristiani che vorrebbero essere di "sinistra") e maledetta la linguaccia mia ho espresso il mio parere. Nessun partito ad oggi ha un idea concreta del futuro come lo vorrebbe il buon senso. Tutti a cianciare di problemi da risolvere dopo 40 anni che sono lì e ad oggi non li hanno risolti mai. Appena parlo di rifiuti e inceneritori, da non chiamare termovalorizzatori, il "wannabe comunista democratico" inizia a spiegarmi la differenza fra inceneritori e termovalorizzatori. Sono la stessa schifezza con due nomi diversi. Non ho voluto nemmeno ascoltare, sono abbastanza informato per sapere che il pm0,1 nessuno riesce a fermarlo (le polveri sottili che la legge fissa a pm10 come soglia di "sicurezza"), che è talmente sottile da passare le pareti delle cellule, che entra in circolo in pochi minuti e che si accumula nell'organismo (bioaccumulo). Mi sono sentito dare dell'ignorante (chi parla ha una laurea in "botanica" e non sa distinguere il prezzemolo dalle carote) e di riflesso è partito il doveroso Vaffanculo a te ed ai burattini che te le raccontano per coprire i loro interessi economici. Non voglio morire di cancro per colpa di una testa di cazzo che fa disinformazione sulle nostre vite e sul futuro dei nostri figli. Se proprio devo morire di cancro credo che prima di morire porterò con me "qualcuno" e che mi mettano pure in galera che non me ne frega un cazzo. Dovrei andare a votare questi irresponsabili? gli stessi che da 40 anni promettono e non sanno pianificare un futuro decente visti i risultati? Votare chi candida mafiosi, truffatori e terroristi condannati in cassazione? Mai. Complice loro mai! IO sono onesto e probo. Loro no. andassero a casa e basta, magari anche a lavorare così provano cosa significa faticare. Bastardi! Mi ucciderete con le vostre "scelte" precette e non me ne starò con le mani in mano. Vaffanculo!

P.S. il pollo è cotto. Ripeto: il pollo è cotto.

Dimmer per toner fuser

Voglio tentare, in alternativa ad un progetto da zero, di modificare un dimmer per lampade da tavolo. Ovviamente di recupero, l'ho aperto ed ho notato che non è molto diverso dagli schemi che si trovano in rete. Devo solo fare un paio di modifiche. Il Triac sicuramente è inadeguato all'uso che devo fare. Il filtro antidisturbo (una bobina toroidale) è composto da un filo troppo sottile per supportare la corrente assorbita dalla resistenza del fusore che sto realizzando per il laminatoio per PCB. Ergo, se la logica non mi inganna, sostituisco il filtro con uno più grosso ed il triac lo recupero da una mother board di una stampante laser che ho appena fatto a pezzi (ovviamente plastica e metalli separati e regolarmente smaltiti negli appositi contenitori dell'eco centro). Dovrebbe funzionare, spero. Se il Triac non innesca proverò a diminuire il valore delle resistenze sul gate con valori sperimentali via via più piccoli. Sono fiducioso. Spero di non aver sbagliato qualche ragionamento, ma credo di non sbagliare. Ovviamente, se qualcosa va in fumo, sarò pronto a postare qui i risultati, senza timore di elencare anche gli insuccessi. Li trovo stimolanti e didatticamente utili ad imparare, progredire, migliorare la logica del ragionamento... tanto non devo dimostrare a nessuno che sono bravo. Alla prossima. Un abbraccio

P.S. il Tricheco è scappato. Ripeto: il Tricheco è scappato.

domenica 30 marzo 2008

PCB - Toner fuser

Procede bene il lavoro di costruzione del laminatoio per la produzione dei circuiti stampati (PCB - Printed circuit board) a trasferimento di toner. Dopo aver risolto il problema della coppia di torsione del motore stepper utilizzato (vedi post precedenti) ho realizzato lo scheletro di base per trasmettere il movimento dell'asse al fusore di toner recuperato da una stampante laser HP. La difficoltà maggiore è stata nel togliere il pignone dall'asse del motorino senza un adeguato estrattore. Dopo vari tentativi alla fine sono riuscito a sostituirlo con un ingranaggio di recupero (in teflon) recuperato dal mucchio di ruote ed ingranaggi pazientemente accumulati nel tempo).
Il nuovo pignone, dopo aver adeguato il diametro del perno, funziona egregiamente. Un minimo di lavoro di falegnameria per posizionare motore e fusore in modo che l'accoppiamento lavori meccanicamente senza perdita di passi è stato fatto con l'aiuto di normale attrezzatura da hobbista.
La staffa di fissaggio del motore è incollata alla base tramite tre tasselli in legno da 6 millimetri, centrati sul pannello multistrato utilizzato. Per fortuna il fusore utilizzato ha 2 leve di regolazione della distanza tra i rulli. Lasciano il posto per il PCB che avanza senza eccessivo sforzo.
L'inserimento del PCB deve un pò essere agevolato "a spinta" all'inizio. Una volta entrato avanza senza difficoltà.
Per la velocità di avanzamento dovrò fare delle prove sperimentali e calcolare il tempo necessario di trasferimento del toner sul rame in base alla temperatura dei rulli (il rullo che scalda è quello superiore). Per ora ho settato via software le pause tra una fase e l'altra (step time) a 250 mS, sufficienti per un avanzamento lento che a occhio dovrebbe andare bene.
Implementazioni future: Un pulsante per incrementare o decrementare la velocità di avanzamento; Un regolatore di corrente per la temperatura del rullo. Dei pulsanti per invertire il moto di rotazione avanti ed indietro in modo da fare eventualmente più passate senza dover reinserire più volte il PCB; un display che mi visualizza i valori di laminazione tipo velocità, temperatura, direzione, tempo totale di lavoro. Cose "superflue" ma utili per imparare.
Per ora basta, è domenica ed è una bellissima giornata tiepida e profumata. Mi sa che mi prendo una pausa a cavalcare la mountain bike per un giretto in collina. Ne ho proprio bisogno. Un abbraccio




P.S. Il burattino è nel sacco. Ripeto: Il burattino è nel sacco.

venerdì 28 marzo 2008

Voto o non voto??

Dilemma. Votare è un diritto dovere.Ad oggi non ho mai mancato un appuntamento. Il mio dovere l'ho fatto. Questa volta però ho notato che i votati a loro volta il loro dovere non l'hanno fatto. Unamico ti sei finalmente svegliato? si, chiedo perdono per il ritardo. Ho notato che in parlamento ci sono 25 condannati in terzo grado (in via DEFINITIVA) e per reati gravissimi. Ho sempre rispettato la legge ma se chi mi governa non fa altrettanto, la cosa mi fa particolarmente incazzare. Dei delinquenti a 25.000 euro al mese (che faccio fatica a guadagnare in un anno) che emanano leggi che solo noi poveri cittadini dobbiamo rispettare.
Sento parlare di libertà ai comizi, ma mi sembra che si parli di libertà di fare un pò come cazzo gli pare, loro ovviamente, noi no.
Abbiamo perso il senso delle cose, a forza di delegare e lasciar pigramente fare. Come sempre è colpa nostra vero? Diossina nelle mozzarelle e non ci dicono nè dove altro ci può essere e nemmeno da dove proviene. Mica si azzardano a dire che proviene dagli inceneritori che qualche testa di cazzo ancora chiama termovalorizzatori (solo in italia esiste questo termine). Inquinamento, corruzione, debito alle stelle, furbetti e cazzoni vari.I servi dell'informazione non ci dicono nulla, tanto sono gli zerbini della politica. Il nano che blatera sul nucleare senza sapere cosa dice, il casinista che blatera di termovalorizzatori ignorando una legge elementare della fisica (nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma...in merda) E noi qui a tribolare ed aspettare che succeda qualcosa. Siamo proprio dei deficienti. Ci sta bene, ce lo siamo meritato. Meglio agire per fare in modo che si tocchi il fondo più in fretta possibile e poi, per chi sopravviverà instaurare un nuovo rinascimento... o agire subito? Agire subito ovviamente. Andare ai consigli comunali per rendersi conto da dove iniziano le stronzate di lega, forza italia e compagnia bella. Maledetti, stramaledetti, che siate stramaledetti per tutta la vita. Alzare la testa è protestare è un DIRITTO, specie contro questo skifo. Mandare a fanculo i nostri dipendenti "pubblici" è un diritto. Non dare il voto a chi è poi obbligato a eseguire gli ordini del partito di turno è un diritto. Pretendere giustizia è un DIRITTO. Andrò a votare certo, ma rifiuterò la scheda e farò mettere a verbale "...nessuno di questi delinquenti mafiosi mi rappresenta..". Andate affanculo mafiosi di merda.

P.S. Meglio un culo gelato che un gelato in culo. Ripeto: Meglio un culo gelato che un gelato in culo.

martedì 18 marzo 2008

sono stanco...

Sono proprio stanco. tutto il giorno a scrivere un libro e rispondere al telefono. Troppo stanco. ho sonno e la giornata non è ancora finita. Se vado a quest'ora a riposarmi, corro il rischio di svegliarmi alle 4 e non riuscire più a ri-addormentarmi. Devo resistere. E' dura ma devo resistere, altrimenti mi si scombussola il bioritmo. Potrei provare col sonno polifasico (dormire a rate come si fa col mutuo, un pò alla volta). Mi si chiude la palpebra. Provo ad andare a buttarmi giù mezzora. A dopo.

P.S. Nessuno compra il burattino. Ripeto: Nessuno compra il burattino.

lunedì 17 marzo 2008

Homemade DIY wire wrap

Ero alla ricerca dell'attrezzo in grado di avvolgere i fili sui pin dei connettori maschi che si trovano nelle mother board dei computers ed in altri innumerevoli punti di connessione. Ne possiedo già due, ma di dimensioni troppo grandi. Me ne serviva uno di dimensioni più piccole. Nella ricerca fra i vari cataloghi, trovo attrezzi dal costo esagerato, da far inorridire ma sicuramente da non scoraggiarmi. L'esito ha acceso il mio innato senso dell'arrangiarsi come meglio si può. Visto come sono fatti, ho deciso di procurarmi il materiale e costruirmeli da solo. Bastano tre tubicini in ottone (materiale facile da lavorare) reperibile nei "Brico Center" per "pochi" euro.
Il diametro dei tubicini deve essere tale da far si che possano entrare esattamente uno dentro l'altro. Il tubicino più piccolo deve entrare nei pin che si vogliono collegare e funziona anche da fusto centrale su cui si può inserire un manico di legno, preso da un listello quadrato (o rotondo se lo si trova dal ferramenta giusto). Si tagliano i due tubicini esterni per circa 3 centimetri, facendo in modo che il tubicino centrale sporga un pò rispetto a quello esterno. Ora viene la parte più difficile. Occorre praticare una scanalatura lungo la lunghezza del tubicino intermedio, a mano se non si dispone di una CNC di precisione.

Un paziente e preciso lavoro manuale con limetta di precisione o con il solito "dremel compatibile" (mano ferma e disco diamantato). La scanalatura serve a farci passare il filo che si vuole avvolgere, per cui occorre fare delle prove e scavare sino a quando il filo scorre abbastanza agevolmente. Nella parte di testa occorre praticare uno "scavo" particolare che a spiegarlo ho qualche difficoltà, ma serve ad agganciare il filo durante la rotazione dell'attrezzo e fare in modo che il filo stesso, scorrendo nella scanalatura, si avvolga nel pin. Terminato il tutto, si infilano i tubicini e si ferma il tutto con lo stagnatore (ecco anche perchè è meglio usare l'ottone). Il risultato è più che soddisfacente per un "improvised-wire-wrapping-tool". Non avrà un aspetto professionale ma funziona alla grande. Si infila il filo nella scanalatura (spellato della lunghezza di 2 o 4 centimetri). Poi si infila il pin nel foro centrale e si "avvita" in senso orario, senza premere troppo. Le foto si commentano da sole. Se la parte terminale risulta non avvolta, basta una pinzetta per terminare il lavoro. Per collegamenti "al volo" ti tipo hobbistico il risultato è superbo. Per lavori in serie... professionali... meglio procedere con l'acquisto che si ripagherà col lavoro svolto.
Vedrò di postare qualche foto dell'avvolgifilo e spiegare anche come fare a realizzare l'attrezzo per "svolgere" il filo avvolto (fatto ovviamente anche questo e funziona pure bene). La qualità delle foto è "cheap webcam type". Accetto donazioni per una telecamera che si possa collegare al PC portatile Linux. Grazie in anticipo.
Se calcolo cosa ho risparmiato ...sono davvero soddisfatto. Non mi risulta che ad oggi nessuno si sia mai cimentato a realizzare una cosa del genere. Alla prossima.


P.S. Bassa pressione in arrivo. Ripeto: Bassa pressione in arrivo.

domenica 16 marzo 2008

Stepper unipolare - ok


Bene. Dopo la sostituzione dell'optoisolatore "difettoso" ho riscontrato il corretto funzionamento del motore, con una coppia "decente". Ho leggermente aumentato a 9,55 volts l'alimentazione dei gate dei mosfet optoisolati. Ora tocca alla parte meccanica. Primo intoppo. Devo togliere la rotellina dall'asse del motore (il pignone) per inserirci un ingranaggio che combacia perfettamente con quello inserito nell'asse del rullo fondi toner. Provo a costruirmi un estrattore....di legno. Peccato che il multistrato utilizzato si pieghi (in linea di principio però l'aggeggio funziona). Purtroppo non ho attrezzatura adatta a lavorare il metallo. Che faccio....rinuncio?. Giammai!! Mi rivolgerò ad un mio amico che ha un officina per la lavorazione dei metalli. Sicuramente me ne farà uno. Potrei aggirare l'ostacolo con una trazione a cinghia. Ne ho a iosa, di tutte le misure, sempre di recupero. Dovrei solo tornirmi un pignone di legno del diametro "giusto".

Ad ogni modo preferisco gli ingranaggi, li percepisco più "grippanti" rispetto alla trazione a cinghia. Un altro scoglio da superare è l'alimentazione della resistenza riscaldante. Sto pensando di progettare un dimmer a 220 volts, regolabile, ma da alcuni calcoli fatti in precedenza dovrei procurarmi un triac di potenza. E poi dovrei procurarmi un diac e quello, di recupero, proprio non ce l'ho. Proverò a verificare se l'alimentazione è possibile in corrente continua. Ora non ho i dati sottomano ma presto dovrò affrontare anche questo problema, oltre a quello della regolazione della temperatura giusta. A dire il vero ho già un gruppo fusore di una laser, con tanto di motore (inutilizzato in quanto il motorino gira troppo velocemente e devo fare troppi passaggi per fondere il toner sui PCB). Il gruppo fusore è del tipo a lampadina alogena. Potrei misurare la temperatura e prenderla a riferimento per il nuovo fusore che sto utilizzando. boh....vedrò. alla prossima

P.S. Il nano è licenziato. Ripeto: Il nano è licenziato.

sabato 15 marzo 2008

mi state antipatici

Il prossimo. Mi sta antipatico. Per tale ragione esco raramente di casa.
Il prossimo, una massa di omini piccoli, schiavi dei loro desideri e delle cose superflue ed inutili
Il prossimo, imprigionato da pensieri indotti e da bisogni artificiali
Il prossimo, ipnotizzato dalla tele e sempre alla ricerca di una ricchezza esteriore
Il prossimo, sempre pronto a comprare quello che non ha ed a gettare quello che ha già
Il prossimo, vuoto e svuotato, ricco di povertà culturale ed intellettuale
Il prossimo, che crede di sapere e non sa di non sapere
Il prossimo, sempre pronto a dare consigli che non metterebbe mai in pratica
Il prossimo, in cerca di soldi, ricchezza, fama e considerazione
Il prossimo, la stupidità e superficialità fatta persona
Il prossimo, diffidente, pauroso, emarginato ed ignorato,
Il prossimo, affamato di attenzioni che nessuno è disposto a dare
Il prossimo, inebetito, sordo ed accecato, senza possibilità di recupero
Il prossimo, conformato, confezionato, griffato e stampato
Il prossimo, pigramente credulone e sottosviluppato
Caro prossimo, non ho bisogno di te, visto che "quello strano" sono io, secondo il tuo punto di vista. Non voglio parlare con te, non ascolteresti. Non voglio considerarti per non darti la meschina percezione di esistere. Non provare a comunicare con me, non ne sei capace. Continua a credere che la tua sia vita, essere inutile. Quando alzerai la testa e vedrai la realtà, quello che veramente ti sta accadendo, allora, solo allora potrai capire e tentare di far parte dell'umanità, quella che si aiuta ed instaura veri rapporti sociali. Sino ad allora sei condannato al buio, alla schiavitù, all'ignoranza. Vaffanculo.

P.S. I fiori stentano a sbocciare. Ripeto: I fiori stentano a sbocciare.

Incubi notturni

Non ho mai sofferto di incubi, che mi ricordi. Anche se mangio pesante, dormo come un papa e mi sveglio riposato. Ho risolto il problema dell'insonnia raccontato qualche post fa. Merito mio, non certo del micidiale zaleplon che il medico mi aveva ordinato. Mi sono dato una calmata col lavoro, me la prendo comoda e trovo anche il tempo per rilassarmi ogni tanto, distraendomi con i miei hobbies. Mangio leggero, e la giusta quantità che mi ha permesso di perdere 8 chili in 3 mesi, non male. Sto tornando il figurino che ero quand'ero giovane. Stanotte però... ho fatto un sogno strano, che mi ha svegliato alle 5 e 30 e mi ha tenuto sveglio da quanto ero incazzato. Lo racconto. Mi trovavo convocato nella caserma dei carabinieri. Il maresciallo mi comunica che il podestà del paese aveva deciso di togliermi d'ufficio il mio dominio internet in quanto avevo solo il .com e non i .net, .org, .eu ecc.ecc. Il nome del dominio mi veniva pertanto espropriato. Appena il maresciallo me lo comunica mi incazzo come una bestia e comincio ad alzare la voce in modo aggressivo. Per un attimo mi viene anche la tentazione di togliere la pistola dell'appuntato e sparare a destra e sinistra. Ero proprio incazzato come una bestia ferita. Una vera furia, arrabbiato davvero come non riesco a fare nella vita reale. Un mio diritto che mi viene negato da un prepotente è una cosa che non riesco a sopportare. Esco dalla caserma e mi trovo catapultato negli uffici del paese. Entro determinato, mi dirigo verso l'ufficio del podestà, spalanco la porta senza nemmeno bussare e inizio a gridare contro il meschino che impaurito si rifugia in un angolo della stanza. Mi avvicino, lo prendo per il cravattino e inizio a prenderlo a calci nel culo gridando, sei licenziato! Vattene da questo ufficio, non ti paghiamo per fare il prepotente... Mi sveglio di soprassalto, col cuore a 1000, come se il fatto fosse accaduto veramente. Mi ci sono voluti alcuni minuti per rendermi conto che non valeva la pena di agitarmi, ma la rabbia era talmente tanta che ancora adesso credo che quell'omino di cartone sia capace di farlo, se non peggio vista la sua stupidità. Dopo un ora mi rimetto a dormire, e riprendo a sognare. Stavolta sto gonfiando le gomme della mia bici che mi sto preparando per un giretto, vista la bella giornata. Improvvisamente mi scoppia il compressore in faccia e dal soprassalto che mi sveglia di colpo, dò una testata al letto. Sogno stranissimo. Molto strano. Non stavo male, non ho mangiato pesante, sono astemio da non so quanto tempo.... dovrò cercare in rete se ci può essere qualche spiegazione. La settimana scorsa mi ero sognato che avevo perso un canino (un dente). L'altra settimana mi trovavo invece in una specie di luna park, una specie di fiera notturna, alla ricerca della mia donna che aveva detto di andare a prendere le sigarette (sta bugiarda, poverina l'ho pure rimproverata al telefono, dopo). Non la trovo. Entro in vari posti, con poca luce che sembravano alcuni dei pub inglesi ed altri dei veri stand da fiera campionaria... è pieno di persone che chiacchierano fra loro e bevono. Continuo il giro.
Nel fermarmi ad uno stand (un tendone che vendeva dolciumi) per chiedere informazioni (ormai era l'alba) mi intrattengo a parlare con una donna che poi sale con me in una panda (fiat), con la quale andiamo assieme a prendere un altra panda (bianca) che si trova in un parcheggio isolato poco distante. Mi ricordo il dubbio....non posso guidare due auto...come faccio? Stranamente mi trovo improvvisamente parcheggiato dentro un giardino di una signora che gentilmente mi apre il cancello per uscire. Devo fare una manovra strettissima, a tutto sterzo. Una renault verde metallizzato, la riconosco è di un mio collega, mi impedisce di girare (ma dove azzo hai messo l'auto..davanti un passo carrabile?) e sono costretto a fare manovra avanti indietro, causa anche un mucchio di sabbia dietro la renault. Riesco ad uscire e dopo 15 metri mi trovo un incrocio ostruito da un altro mucchio di sabbia, enorme, con tracciato un percorso per scavalcarlo (qualcuno ci è già passato). Penso di prendere la rincorsa per superarlo ma mi accorgo che c'è la scorciatoia che fa il giro... la prendo e mi sveglio. Cosa starà a significare? Ma soprattutto, avrà un significato?
Nel frattempo, regalo i numeri associati al sogno. Non si sa mai che faccia diventare milionario qualcuno...(nel caso mi contatti che una mancia è sempre gradita). Ciao

P.S. L'usignolo canta. Ripeto: L'usignolo canta.

Stepper, dissipatori e filettature

Ho appena terminato di fissare il nuovo dissipatore all'alimentatore del motore stepper in fase di costruzione. Ho utilizzato un blocco di alluminio dissipatore che serviva un vecchio pentium di recupero. Tre fori da 3 millimetri e filettatura ed il gioco è fatto. Soddisfatto anche dell'aspetto estetico. Devo ancora cambiare l'optoisolatore che stranamente, rispetto agli altri, sembra non condurre al 100%.
In ogni caso la temperatura del dissipatore, anche dopo 15 minuti di funzionamento, sale molto lentamente e non supera i 40/45 gradi, segno che il calore prodotto viene adeguatamente smaltito dalla superficie generosa. Mooolto meglio di prima.
Nel frattempo posto qui alcune misure per chi avesse la necessità di filettare dei fori. Esistono in commercio delle punte da trapano di misura "intermedia". Ovviamente è meglio evitare i vari "brico center fai da te". Una ferramenta seria è ciò che serve. Meglio comperare solo le punte che servono al momento, senza prendere tutta la serie. In rapporto si spende di più ma un pò alla volta e l'operazione è meno dolorosa. Un buon "giramaschi" è una scelta d'obbligo, facendo attenzione che alcuni modelli sono adatti dai 4mm in su e se si deve fare una filettatura M3 occorre ingegnarsi non poco o procurarsi quello adatto.
Ad ogni modo, a futura memoria, ecco la tabellina che lega il foro con la misura del filetto.
M1,0 -> punta da 0,7mm
M1,2 -> punta da 0,9mm
M1,4 -> punta da 1,1mm
M1,7 -> punta da 1,25mm
M2 -> punta da 1,5mm
M2,3 -> punta da 1,75mm
M2,6 -> punta da 2,0mm
M3 -> punta da 2,5mm
M4 -> punta da 3,2mm
M5 -> punta da 4,2mm
M6 -> punta da 5mm
M8 -> punta da 6,5mm
M10 -> punta da 8,5mm
M12 -> punta da 10mm
Le filettature più comuni per i piccoli lavori di hobbistica o per gli appassionati di robotica sono 3mm, 4mm, 5mm, 6mm 10mm. Meglio averle sottomano, specie per M3, M6, M10 che richiedono punte facilmente reperibili anche in negozi non specializzati e non molto forniti. Punte per metallo, ovvio. I maschi meglio prenderli di qualità, forniti in set di tre pezzi per ogni misura. Ogni maschio dei tre ha la funzione di sgrossatura, intermedio e finitura. Risulta così più facile fare una filettatura di qualità. Lasciate perdere le scatole di filettatura in kit, sono delle autentiche ciofeche "cinesi". Se volete buttare i soldi in quelle schifezze sono affari vostri, altrimenti sfruttate l'esperienza degli altri (che non sono l'unico ad aver ceduto al miraggio di un kit economico). Nel avvitare il maschio, ricordare di fare mezzo giro indietro ogni giro in avanti (scarico del truciolo). Così il procedere sarà più facile. Per materiali metallici particolarmente "duri" ungere con olio minerale non è una cattiva idea (quasi obbligatorio)
Materiali preferibili alluminio ed ottone, facili da lavorare e non particolarmente critici da reperire, ma anche la plastica, plexiglass ed altri materiali affini non sono da trascurare. Nel mio caso, vista la scelta di utilizzare rigorosamente materiale da recupero, comprese le viti, devo avere il set completo. Devo infatti adattare i fori in funzione delle viti che ho a disposizione. Ho anche i maschi per le filettature americane, così posso recuperare anche le viti smontate da alcune stampanti d'oltreoceano. Ok. Passo alle ultime modifiche al circuito e poi posso concentrarmi nella meccanica. Alla prossima.

P.S. La rondine è tornata al nido. Ripeto: La rondine è tornata al nido.

lunedì 10 marzo 2008

Col culo per terra

Oggi giornata di pagamenti. Il meccanico, 440 euri di conto in sospeso altrimenti la revisione del mio catorcio di 20 anni non me la fa ed a me l'auto "serve" quelle poche volte che la uso. Altri 67 euri di tassa comunale e altri 50 di tassa rifiuti. Non mi è rimasto molto e non siamo nemmeno alla metà del mese. La prossima fattura potrò farla solo a fine aprile, quando il lavoro che sto portando avanti per un mio cliente sarà finito. Ad Aprile scade anche il fido che la banca generosamente mi ha concesso con una proroga di soli 4 mesi, proroga pagata più di 300 euro di "spese", balzelli, e rapine varie. Nel frattempo come campo? Potrei appostarmi fuori della posta il giorno di pagamento della pensione ed aspettare qualche vecchietta. Il crimine non paga...dicono... ma a vedere cosa combinano i nostri governanti c'è poco da crederci. La tentazione è molto forte, così come quella di intraprenderne una in grande stile, magari con il consenso del governo, tipo una speculazione con tanto di tangenti o qualcosa del genere che funziona alla grande e non viene mai punita nonostante tutto. Magari una bella truffa con il computer, va mooooolto di moda e di informatica ci capiscono una mazza anche gli "ingenieri" di supporto alle indagini. Fantasie a parte, resta lo sconforto. Inutile cercare dei colpevoli...lo sono tutti. Di questi tempi c'è la rincorsa a raccattare sui grandi numeri pochi spiccioli a testa. Un euro di quà, 5 di là, poca cosa che non ci si accorge nemmeno di sborsare se non si fanno le somme. Lo psiconano ha promesso che non metterà le mani in tasca agli italiani...e lo credo bene, o sono già vuote o ci costringerà a tirarle fuori da soli. Da tempo ho tagliato tutte le spese superflue e rido, rido e rido quando sento parlare di "rilancio dei consumi" o i piagnistei dei commercianti...vaffanculo. Io i soldi me li guadagno onestamente e decido io dove e se spenderli. Mi privo del superfluo, mi privo dei capricci che non mi servono... sono privazioni per modo di dire... direi meglio che è una liberazione... Telecom vaffanculo, Sky vaffanculo, Mercedes, Fiat e compagni di merende vaffanculo, Mac Donald mai dato neanche una lira ma vaffanculo lo stesso, Microsoft vaffanculo, Bayer, Novartis e compagnia bella vaffanculo, Lidl, Carrefour, Ipercoop vaffanculo, a tutti gli altri che a menzionarli ci vorrebbe troppo...VAFFANCULO, compresa la Stampa prezzolata ed i media di regime ... c'è n'è per tutti.... Ecco, senza pensarci tanto ho scoperto il nuovo business del secolo. Inizio a produrre dei Vaffanculo in stock all'ingrosso e li distribuisco gratis inondando il mercato, saturandolo sino all'estremo. Per ogni vaffanculo regalato un euro risparmiato, ed oggi mi sembra di aver recuperato bene. Andatevene tutti a strafanculo ladri ed imbonitori. Qui i rubinetti sono chiusi. Sciopero della spesa a tempo indeterminato. I prossimi ventimila euro di parcella non li spendo di certo per voi maledetti ladri rapinatori. E per quelli per i quali sono OBBLIGATO a spendere, un vaffanculo d'oro anticipato, avete i giorni contati anche voi. a presto.

P.S. Il bicchiere è colmo. Ripeto: Il bicchiere è colmo.

domenica 9 marzo 2008

Pace....

Sono riuscito a riaccendere la passione di un rapporto che sembrava perduto. Una montagna di coccole, attenzioni, frasi dolci, messaggini al telefonino (grazie tecnologia). Ho aspettato che chiamasse lei, per evitare di apparire invadente. Ad ogni chiamata ho agito con prudenza, evitando di dire cose che potessero irritarla, interessandomi sinceramente a lei, ai suoi problemi che in questo periodo ne ha parecchi. Sembra che la cosa sia "risolta" per ora. Spero. Dovrò mantenere la cosa, il decollo è la fase più dura, meno restare in quota. Pace scricciolo mio, il nemico non sono io. Ti amo.

P.S. I cioccolatini sono per te. Ripeto: I cioccolatini sono per te.