E' un periodo di leggera demotivazione, dovuta ad una serie di fattori che si sommano, si concatenano, si elidono o riproducono a vicenda, che ad elencarli tutti ci vorrebbe tempo, pazienza, metodo che non voglio trovare.
E' un periodo in cui ho riparato un carica batterie al litio Xstar VC2, non senza litigare col produttore che di lavoro fa il confezionatore di risposte inutili generate dall'intelligenza artificiale. Non è chiaro infatti perchè sul display, la corrente di carica non indica quella effettiva (come dichiarato nel manuale) ma quella totale erogabile (anche senza batterie inserite)... mi sa che gli ingegneri cinesi sono più dementi di quelli nostrani (e ce ne vuole).
Ho anche disassemblato completamente un ventilatore oscillante a colonna per lavarlo, pulirlo ed evitare che ventilasse nell'ambiente polvere e pelucchi accumulati da anni. Fretta ed eccessiva autostima mi hanno spinto a non documentare bene le operazioni, non classificare le viti, fotografare i componenti... fatto sta che a riassemblaggio finito il ventilatore non funziona più, è morto ed appena avrò voglia dovrò procedere con autopsia e riti sciamanici per resuscitarlo.
Anche tre deumidificatori da armadio sono finiti sotto i ferri. Tre alimentatori switching riparati (maledetti condensatori cinesi) ed una ventola sostituita.
In cantiere due ferri da stiro che perdono acqua, un nebulizzatore piezo, un PC con lo schermo morto, un portatile morto del tutto e molto altro ciarpame che ad acquistare tutto in blocco a nuovo dovrei vendermi un rene.
Ma c'è anche una novità. Non ho più una gran motivazione per dettagliare le operazioni di riparazione, smontaggio, analisi guasto e trucchi del mestiere per "gli altri". Forse lo farò, forse no e mi scuseranno i miei tre lettori annuali.
Perchè?? fondamentalmente per due motivi, uno già spiegato ed uno nuovo nuovo. Con l'intelligenza artificiale generativa sono diventati tutti dei fenomeni, tutti bravissimi, efficentissimi tanto da non aver bisogno di altro...tutti professori sono diventati.
In realtà ho scoperto che molti consigli particolari l'AI li va a prendere proprio dai blog come questo, dove si trovano riparazioni particolari e non documentate altrove. Apperò, l'ho scoperto quando, chiedendo un consiglio, mi sono ritrovato come fonte della soluzione proposta.
Allora, com'è che funziona? io mi faccio il chiulo, mi spremo le meningi, spendo soldi, risorse e prezioso tempo per qualche miliardario che sfrutta i miei sforzi ed addestra i suoi servizi con la pappa già pronta? ed io non ci guadagno niente dato che visibilità e followers non servono per la spesa al supermercato, non voglio fare l'influencer, sono povero come la m*rda per cui aggiusto le cose per risparmiare (perchè lo so fare bene).
Vale la pena di condividere conoscenze? Davvero? Forse sino agli anni '90 sì, la rete era diversa, non perfetta ma più collaborativa, sicuramente utile. Oggi che il valore delle nuove generazioni si misura in like e seguaci, fuffaguru, giullari e cortigiani che offrono "contenuti" di dubbia utilità... i tempi cambiano....anche io. I blog sono morti, viva l'AI. Buona fortuna imbecilli.
P.S. la torta è finita, i cannoli sono pieni. Ripeto: la torta è finita, i cannoli sono pieni.