giovedì 17 settembre 2009

PPTT - reclamo

Oggi ho iniziato ad inoltrare reclamo scritto alle nostre gloriose Poste Itagliane. Il modulo si trova on-line sul sito www.poste.it 
Già compilarlo, con le caselle a discesa che precludono molteplici aspetti dei rilievi da muovere contro l'azienda, è un impresa. Occorre sottostare alla volontà di chi l'ha progettato. E' infatti concentrato sui reclami per la nostra posta in uscita. Se il reclamo è inerente il mancato arrivo (dal destinatario), cìoè poco da fare, se non contattare i mittenti ed invitarli a sporgere a loro volta una segnalazione. Da più di 30 giorni la mia cassetta postale è desolatamente vuota. La via in cui vivo è tagliata fuori dalle comunicazioni cartacee e per quelle digitali, un semplice acquazzone ha provveduto ad acuire l'isolamento mandando in tilt i cavi di trasporto del segnale ADSL. Un bel quadretto per un paese che qualche bugiardo malato si ostina a pontificare come "moderno", "all'avanguardia", "in ottima considerazione sul piano internazionale".
Ho richiesto di ricevere risposta per lettera scritta, giusto per misurare i tempi di recapito e dare il tutto ad un avvocato. Sto aspettando comunicazioni dalla mia banca per la chiusura del conto, riviste in abbonamento, parti di ricambio dalla cina, richieste di iscrizione all'associazione che presiedo, raccomandate per arbitrati ed altre comunicazioni importanti che ad elencarle rischio di annoiare il prossimo. Quasi quasi scrivo a Mr. Yhuang Li a Taiwan e lo esorto a sporgere reclamo per il pacchettino che non mi viene consegnato. Oppure contatto la Dell accusandola di inerzia nello spedire l'hardware ordinato, giusto per innescare l'ennesimo scarica barile. Sono riuscito ad intercettare un postino, ormai sommerso di reclami per strada da "clienti" infuriati. Mi conferma che c'è un pò di caos, ma mi rassicura che se entro in un qualsiasi ufficio postale a chiedere soldi in prestito, mi si farà una corte ed un infinità di coccole da farsi venire il diabete. Questo conferma ciò che da tempo è sotto gli occhi di tutti. alle grandi aziende itagliane, non gli frega più nulla dei prodotti o servizi diretti ai clienti. Pessimista io?? ma vaffanculo! Oggi l'imprenditoria italiana è concentrata sulla finanza, la borsa, i soldi (preferibilmente pubblici) ed il resto va a catafascio. Le prove? Iniziamo dalle poste per passare a telecom che non attiva più linee ADSL nelle numerosissime zone scoperte dal "servizio" (2 miseri mega di banda sono un miracolo)... analizziamo le SPA municipalizzate che gestiscono rifiuti, energia e...acqua!! una recente modifica alla legge e quest'ultime dovranno diventare a capitale privato minimo al 40%, grazie Calderoli!! A quando la tassa sull'aria che respiriamo? Raccattare un infinità di spiccioli e spendere zero! questo è il genio dell'imprenditoria itagliana.
Comunque, la cosa buffa è che se mi reco di persona a ritirare la MIA posta al centro smistamento, non me la danno!! Devo aspettare per forza i loro comodi. Scadenze, fatture, pagamenti ecc... tutto in mano a questi finanzieri falliti pagati con i nostri soldi a non far nulla... e quella testina di Brunetta? Sembra che i risultati ottenuti siano inferiori alla sua statura. Grazie. Per 30.000 euro al mese più i benefits sono capace anch'io, assumetemi e non se ne parla più. 
Da oggi un reclamo al giorno pensando alle risate di chi le riceve e preparerà (forse) una risposta pre-compilata e progettata appositamente per farmi passare da bischero. Grazie in anticipo, rimando al mittente. Alla prossima.

P.S. La pioggia di meteoriti è all'inizio. Ripeto:  La pioggia di meteoriti è all'inizio.

domenica 13 settembre 2009

Trashware

Chi segue da un pò i miei post, sa che tento di recuperare tutto ciò che si può per essere riutilizzato in qualche modo. Lo spazio però è quello che è ed a volte occorre liberarsi delle cose vecchie, inutilizzabili, conservate a lungo chissà per quale motivo. Oggi è toccato ai dischetti da 5 1/4, alle musicassette, a vecchia documentazione ed ai manuali di hardware dismesso, fatto a pezzi, già recuperato tempo fa per esperimenti vari. Una montagna di carta dalla quale ho salvato solo i linguaggi (Macro assembler, Gwbasic, C++) ed i sistemi operativi (fra cui un bellissimo manuale DrDos 5.0). Carta con carta, plastica con plastica, ed il resto nel secco non riciclabile (i suporti magnetici) per una corretta raccolta e smaltimento differenziato. Le schede elettroniche aspetto a buttarle. Prima devo controllare che non ci sia qualcosa da recuperare. Nel rivedere il materiale, mi sono tornati alla mente vecchi ricordi, di più di vent'anni fa, quando il lavoro di informatico era completamente diverso  da quello di oggi. Oggi.... è tutto più facile, internet, la posta elettronica, il voip, i cellulari... provate ad immaginare il lavoro senza queste comodità, senza scuole o corsi di formazione, senza strumenti e con i PC che costavano come una panda... a risolvere guasti o installare qualcosa....era un lavoro che dava molte soddisfazioni personali. Oggi invece basta un paio di click e tutto si sistema... o alla peggio si butta e si prende il nuovo, si fa prima e si guadagna di più. Mi sono un pò commosso a ripercorrere i tempi passati, deciso però a disfarmi del vecchio per guardare avanti. il futuro, lo so, ci porterà delle sorprese meravigliose. Alla prossima. 

P.S. Nonno felice non è felice. Ripeto: Nonno felice non è felice.

venerdì 11 settembre 2009

Nokia 6288 - guasto

Purtroppo non tutte le ciambelle riescono col buco. Dopo la sostituzione del pannello LCD del Nokia 6288, che presentava delle righe verticali colorate, lo schermo si illumina ma non visualizza nulla, resta bianco. Ho ragione di credere che sia un pezzo difettoso in quanto all'accensione si sente la musichetta, segno che il cellulare si avvia. Ho chiesto  al venditore di sostituirmelo ma dubito che lo farà... speriamo. altrimenti mi tocca venderlo a pezzi per recuperare i costi di manodopera e della parte di ricambio acquistata a 7 euro + 2 di spedizione da Hong Kong. Pazienza.  Vedrò di indagare un pò per capire meglio dove possa risiedere il problema, se è lo schermo o l'elettronica interna, magari un contatto... alla peggio acquisto il service manual con lo schema e provo a sostituire il componente incriminato...non ho fretta. Alla prossima.

P.S. La luce è accesa ma la lampadina è spenta. Ripeto: La luce è accesa ma la lampadina è spenta.

Samsung SGH-X650 - riparato

Oggi un postino si è degnato di consegnare parte della posta che da un mese non arrivava. Fra i pacchi, il guscio del Samsung SGH-X650 ordinato su ebai. Il cellulare è grigio mentre ho ordinato il guscio nero. Non mi ero accorto che la batteria ha incorporato il cover per cui ho dovuto decidere. Cellulare nero con batteria argento o cellulare argento con "rifinitura" nera? Ho scelto la seconda opzione, altrimenti dovevo smontare tutto e perderci un sacco di tempo. Il "guasto" se così si può chiamare, consiste nella rottura di uno dei due supporti inferiori di aggancio della batteria. Un pezzettino di plastica microscopico salta via e la batteria non sta più al suo posto, ergo il cellulare è da buttare secondo la filosofia del riparatore disonesto. Purtroppo, la sede dei gancetti della batteria fa parte del telaio di supporto ed occorre acquistare tutte le parti di ricambio, coperchio e tastiera di gomma inclusi. Il lavoro di sostituzione non è stato difficile. 4 viti, 2 gancetti da far "saltare" ed alcuni particolari di protezione da traslocare da un pezzo all'altro. Facile. Le etichette adesive occorre scaldarle con un asciugacapelli per fare in modo che vengano via facilmente senza romperli, basta scaldare un pò l'adesivo che poi attacca ancora. Per le parti che mi rimangono? O le tengo di scorta per le prossime riparazioni o le vendo al migliore offerente per recuperare un pò di costi. Bene, anche questo è fatto, riparato, salvato dalla discarica. Costo dell'operazione 15 euro manodopera compresa... un affare. Alla prossima.

P.S. Il manuale dice di non togliere la quinta vite. Ripeto:Il manuale dice di non togliere la quinta vite.