venerdì 11 settembre 2009

LCD e VGA - pinout

Prosegue anche il lavoro di analisi ed autopsia del pannello grafico LCD recuperato dal portatile di marca sconosciuta di cui al post precedente. L'obiettivo è quello di recuperare lo schermo LCD e trovarci un qualsiasi utilizzo pratico, come secondo monitor, come un photo frame o come monitor di sorveglianza e supervisione di processi, abbinato magari ad una cam c.mos recuperata da un telefono cellulare. Una cosa importante è associare i fili che escono dal pannello ai segnali che ci devono essere applicati. Per prima cosa, si prova a googlare dopo aver preso nota del tipo di pannello LCD al fine di reperire un datasheet o qualcosa che possa essere utile. Nel 99% dei casi non si trova nulla per cui occorre aguzzare l'ingegno.
Si cercano intanto delle applications note, anche per schermi diversi per capire quali segnali ci si deve aspettare e come deve essere pilotato il pannello. Quello di cui stiamo parlando è uno schermo monocromatico LCD STN passivo da 10,5 pollici e risoluzione 640X460 sigla EG9012D-NZ-7, un pò datato ma ancora funzionante. Meglio partire con qualcosa di semplice per poi proseguire eventualmente con le cose più complesse. L'unico modo che ho trovato per numerare e classificare i fili è stato quello di seguire i collegamenti dal connettore al processore grafico, dopo aver trovato in rete il datasheet di quest'ultimo. Stiamo parlando di un processore grafico Cirrus Logic CL-GD6245 LCD VGA Controller. Per seguire la continuità connettore - pin del processore ho usato un semplice multimetro come prova diodi (la cicalina suona quando viene trovata continuità). Ho provveduto, per meglio seguire le piste, a dissaldare il connettore maschio saldato sulla mother board usando il dissaldatore ad aria calda autocostruito (che lavora egregiamente).
Per seguire invece le piste che scompaiono negli strati intermedi della mother board, dato che "sfortunatamente" il connettore si trova dal lato opposto del processore e seguirli con la mother board in piedi è estremamente scomodo, ho infilato nei fori passanti un sottilissimo filo di rame in modo da individuare i percorsi utilizzando i puntali del tester su un lato solo. I alcuni casi, per i segnali digitali, ci si sono messe di mezzo delle reti resistive da 33 ohm che non fanno suonare la cicalina del prova diodi. In questi casi basta provare a piazzare i puntali in altri punti sino a quando non si trova un capo del componente e successivamente proseguire con l'altro capo. Il risultato, in meno di un oretta, è più che ottimo.
Finalmente ho la piedinatura del connettore (vedi  foto) che entra nel pannello LCD. Ora occorre capire come organizzarsi per accenderlo e comandarlo. Sono 8 bit, 4 per la metà superiore e 4 per la metà inferiore da sincronizzare con impulso di frame e clock di riga...credo di aver compreso analizzando dei documenti reperiti in rete. Devo prima documentarmi per bene e poi procedere con la progettazione di un sistema a microprocessore per le prime prove. Obiettivo  successivo la conversione di segnali analogici in digitali per trasformare il pannello LCD in un monitor VGA... ci sarà per forza un processore dedicato, basta trovarlo. Alla prossima.
P.S. La tinta della parete nord si asciuga in fretta. ripeto

giovedì 10 settembre 2009

Samsung SGH-U600 - autopsia LCD

La curiosità mi ha sempre spinto ad aprire tutto ciò di cui non conosco bene la composizione. E' un modo per aguzzare l'ingegno e reperire materiali di recupero introvabili in commercio, per applicazioni "strane", modifiche, hacking e altre attività esercitate come hobby o passatempo, ma che tanto servono anche nella professione per sapere di cosa si sta parlando.
Lo schermo LCD del Samsung SGH-U600 riparato (ne vado fiero vista la difficoltà data dal particolare guasto riscontrato e dalle caratteristiche costruttive miniaturizzate), non ha resistito nemmeno poche ore, che già è stato ridotto ai minimi termini. Come si può notare, è composto da 9 parti (in realtà sono di più ma difficilmente separabili). Vediamo di capire qualcosa analizzandole in senso antiorario partendo dalla prima in alto a destra. 
  • Guscio metallico di supporto e telaio avente funzioni di schermo e sostegno meccanico per irrobustire l'assemblaggio. 
  • Schermo riflettente
  • Schermo diffusore
  • Schermo a "lente di fresnel"
  • Schermo semitrasparente riflettente (polarizzatore)
  • Schermo iridescente riflettente
  • Matrice LCD (2 vetrini sovrapposti)
  • Protezione superficiale adesiva antigraffio
  • Led bianchi di retro illuminazione e basetta con elettronica di comando

Non mi è chiara la funzione di ogni singolo componente, dovrò approfondire per capire meglio. Il componente più delicato, quello che si è rotto, è il pannello composto da due vetri sovrapposti. Fra i due, ci sono i punti (pixel) che diventano trasparenti o opachi se attivati elettricamente tramite i segnali elettrici elaborati da un circuito racchiuso nella parte bassa del pannello (che non si vede un quanto distrutto). Da questo circuito escono 6 fili, uno di alimentazione e gli altri contraddistinti dalle sigle WEN (Write enable), READ (lettura), CS (Clock source), ADS (dati seriali) ed FLM (?? indirizzo x.y del pixel??). La massa probabilmente è collegata al supporto metallico. La luce emessa dai led bianchi viene diffusa dai foglietti retrostanti la matrice e passa dove i pixel della matrice sono trasparenti per effetto della polarizzazione della luce attraverso il filtro polarizzante. Il colore viene generato mescolando la percentuale di trasparenza di ogni punto composto da 3 transistor che attivano i cristalli liquidi nelle componenti RGB (Rosso Verde Blu). Il principio è abbastanza semplice ma la complessità dell'elemento più importante è meravigliosa. Non so quale sia il processo di deposito dei componenti sul vetro (cristalli, transistor ed altra circuiteria), credo sia la parte più costosa di tutto l'insieme. Una volta prodotti in serie sono pronti ad alimentare la catena di ricarichi economici che da voi, in Itaglia, subiscono un impennata tale da spingervi ad acquistarli direttamente all'estero, giusto per far capire a certi industriali e commercianti delle "spaghetti factory", dove sta la vera causa della crisi economica che stanno passando (avidità e disonestà). Hanno poco da chiedere di risollevare i consumi e credere che non si spende più perché abbiamo paura. Se questa è la loro conclusione, alimentata da governanti illuminati, stiamo freschi...non hanno capito nulla ed a poco valgono i dazi per farci desistere. Vedrò di approfondire comunque le incognite tecniche, a scopo didattico. alla prossima.
P.S. Le scarpre di Silvio sono di cartone bagnato. Ripeto: Le scarpre di Silvio sono di cartone bagnato.

Samsung SGH-U600 - LCD riparato

Funziona!! Credevo di non farcela ma funziona perfettamente. Le saldature dei cavi flessibili si sono rivelate una vera "rogna". Dei contatti vicinissimi, uno stagno ROHS che resiste anche al flussante più costoso, delle lamine sottilissime che a staccarle ho dovuto sollevarle con delle pinzette a spillo, il terrore di bruciare il flat o peggio di spostare qualche altro componente microscopico. Non è molto chiaro il motivo per cui Samsung abbia deciso di saldare i flat direttamente al circuito stampato invece di preferire dei connettori piatti ad innesto simili a quello usato per la tastiera. Dissaldarli è un impresa per non parlare della ri-saldatura. Ho dovuto smontare anche il pannello tastiera di navigazione, incollato con il bi-adesivo al supporto plastico. Qui un piccolo danno l'ho fatto. Il tasto centrale, la capocchietta metallica semirigida che permette il click dei tasti (quello marchiato con la "i"), si è piegata all'incontrario ed ora il tasto è sensibilissimo, basta sfiorarlo che fa contatto...pazienza, non c'era altro modo in quanto dovevo sostituire anche il supporto spezzato ed il biadesivo si è dimostrato particolarmente "tenace". Nel rimontare le 6 viti che tengono la slitta a scorrimento, mi è saltata una vite microscopica (davvero microscopica) ed è finita a terra... 2 ore per cercarla con una torcia ed il fascio di luce raso terra (per evidenziare le ombre) alla fine l'ho trovata (il classico ago nel pagliaio si può dire). Il montaggio del cover, il cui smontaggio non è previsto nel service manual (16 euri...sic!) ha dato qualche difficoltà e rientrare in sede, alla fine tutto ok. Ci ho messo in tutto un paio d'ore (non contiamo la ricerca della vite persa), 19 euro per il display LCD, 7 euro per lo chassis completo, il lavoro non lo conteggio perchè il telefono lo voglio restituire integro alla mia compagna per farla felice. A me basta la soddisfazione di saper fare un lavoro che in pochi sono in grado di fare, almeno i tecnici più qualificati e skillati, ma del resto 20 anni di esperienza nel settore delle riparazioni mi saranno pur serviti a qualcosa no?? Ho il morale a mille. Quasi quasi apro un centro di assistenza, ma al solo pensiero delle spese da sostenere, che inevitabilmente andrebbero ricaricate ai clienti mi passa la voglia. Preferisco farlo per me, per risparmiare, per continuare la lotta all'usa e getta. Va bene così. Ora un altro progetto in sospeso sta per essere ripreso e portato avanti... ho proprio voglia di un hack spinto oltre i confini dell'immaginabile. Alla prossima.
P.S. Il lupo ha perso il pelo e la pecora torna all'ovile. Ripeto: Il lupo ha perso il pelo e la pecora torna all'ovile.

mercoledì 9 settembre 2009

Samsung SGH-U600 - LCD

Finalmente, da Hong Kong mi è arrivato lo schermo LCD del cellulare SGH U600 in attesa di riparazione. Il codice stampigliato nel retro del modulo LCD 240X320 pixel, valido anche per eventuale riordino è UF24U130AA-S sotto il quale compare un altra scritta 080527A24TJ. Un altro codice presente con una piccola differenza in entrambi i moduli è: CD732A--QK-J24J-LF (la differenza sta solo nel codice "QK", diverso  nel secondo modulo) . Il codice di riordino presso la casa madre è GH07-01087A.
Il ritardo biblico nella consegna della parte di ricambio in esame, è causa delle nostre gloriose poste "itagliane". Sembra che manchi il personale e la povera co.co.pro, che è "straniera" di questo paese e non conosce le vie, sta facendo dei turni massacranti per riuscire, come può, a consegnare la montagna di pacchi e lettere accumulati a 7 Km da qui nel mese di Agosto, periodo in cui un dirigente imbecille ha concesso "ferie" a quasi tutti tenendo in organico solo gli ultimi arrivati. Deficiente. Viene la voglia di andarsela a prendere. Comunque, da una rapida ispezione al pezzo arrivato, mi accorgo che, per la sostituzione, occorre essere attrezzati per bene. Già lo smontaggio è stato un impresa. I Samsung non sono come molti modelli Nokia, che per sostituire l'LCD basta far saltare le clips plastiche con l'apposito attrezzino. Qui occorre fare i conti con viti, biadesivi, colle, incastri in rigorosa sequenza, degni del più contorto degli ingegneri che lavorano al reparto Ricerca & Sviluppo. Di sicuro Ricercano di complicare la vita ai tecnici e sarebbe meglio che lo Sviluppo si concentrasse nella materia grigia cui sono scarsamente dotati. Per sostituire la parte guasta, occorre armarsi di stagnatore con punta a spillo (0.5mm meglio se regolato in temperatura max 200°), flussante liquido, trecciola di rame per asportare l'eccesso di stagno, pinzette da chirurgo, tanta luce e per i "nonni" come me un paio di lenti spesse come il culo di una bottiglia. I punti da liberare sono indicati nella foto. Togliere i Flat dal connettore non dovrebbe essere estremamente difficoltoso, se si ha l'accortezza di staccare prima lo schermo dorato adesivo che li tiene al loro posto. Di sicuro non è un operazione da effettuare con il paio di attrezzini dati in dotazione...un cacciavitino a stella ed una leva di plastica. Decisamente non è un intervento alla portata di tutti sostituire lo schermo LCD in questo modello di telefono cellulare ultrapiatto. A breve l'aggiornamento dell'operazione. Alla prossima.

P.S. La mozzarella sta per scadere. Ripeto: La mozzarella sta per scadere.