sabato 1 febbraio 2014

Sigarette fai da te (parte 19 - ego UFO atomizer)

Sono ormai più di quattro anni che ho smesso di fumare 1.0, alla facciaccia di quelli che denigrano le sigarette elettroniche come inutili ed addirittura dannose. Respiro meglio e spendo meno, forse è questo il problema che disoccupa multinazionali del tabacco e industrie farmaceutiche. Ormai credo di aver provato tutti o quasi i modelli in commercio, ad esclusione di quelli che considero o troppo costosi, o troppo ingombranti o frutto solo di campagne di marketing partorite da dementi in astinenza di crack.. Da tempo mi sono attestato ad usare i serbatoi ego Phantom, ma ultimamente mi hanno segnalato gli atomizzatori ego UFO. Hanno la particolarità di avere la resistenza intercambiabile e per un T-rex dalle braccine ultracorte come me che combatto da sempre il consumismo, gli sprechi, l'usa e getta, sembra una manna dal cielo. Già ad oggi il risparmio è notevole, liquidi fatti in casa, rigenerazione degli atomizzatori con pulizia, sostituzione della resistenza e/o del wick... godo come un riccio quando i soldini restano in tasca mia per essere impiegati in altre cose ben più nobili ed importanti. Complice poi l'assurda imposizione dell'IVA sui prodotti correlati alle sigarette elettroniche, la rigenerazione diventa d'obbligo. A proposito, vi ricordate chi sono stati quei due illuminati a proporre la super-tassazione? io si e vi assicuro che non me lo dimenticherò mai e che mai perderò occasione per boicottare loro e quel branco di idioti che li hanno aiutati a mangiarci la vita, siate stamaledetti per i secoli dei secoli voi, i vostri figli ed i figli dei vostri figli sino alla quinta generazione.
Torniamo a noi. Le prime impressioni non sono state entusiasmanti ma non voglio elencarle. L'esperienza infatti mi ha insegnato molte cose. L'esperienza dello svapo è estremamente mutevole in base a numerosi fattori il cui manifestarsi determinano il successo o insuccesso. Il sapore  e l'impressione generale che determinano alla fine la qualità dello svapo, variano notevolmente al variare de:

  • il tipo o la percentuale di glicerina
  • la percentuale di aroma in diluizione
  • la tensione di alimentazione
  • il valore della resistenza
  • il tipo di wick
  • la temperatura
  • le incrostazioni o meno sulla resistenza
  • la quantità di vapore prodotto 

Tutte le combinazioni di questi fattori, e sono molte, incidono in modo enorme sui risultati, per cui provare al volo un nuovo tipo di atomizzatore può dare impressioni diametralmente opposte a seconda delle variabili elencate. I fattori maggiormente determinanti sono la tensione di alimentazione e la resistenza, per cui consiglio sempre di acquistare le ego VV battery, le batterie a voltaggio variabile da 1100mAh, quelle con la rotellina in fondo che permette una variazione continua e non a gradini preimpostati. Costano un occhio ma l'investimento vale la pena. Purtroppo non tutti gli atomizzatori dello stesso tipo sono uguali, anzi. Può capitare un atomizzatore nuovo che non si capisce perchè produce un saporaccio schifoso ed un altro della stessa scatola che dura per settimane...mistero. Per tali ragioni non me la sento per ora di esprimere un giudizio in merito ma mi riservo di provare e sperimentare.
Il modello in questione ha la resistenza sostituibile. Basta allentare due micro viti ed infilare quella nuova che la si può acquistare già pronta o auto-costruire procurandosi i materiali. Al primo ordine è consigliabile di acquistare anche delle vitine di ricambio (si sa mai, che sono dei grani da orologiaio) e dei gommini per il bocchino. Quest'ultimi vengono forati ed a forza di mettere e togliere inevitabilmente si usurano e deteriorano. La ricarica è immediata. Si riempie il bocchino con la boccetta ad ago. Anche se la capienza è inferiore a quella del Phantom, direi che si può accettare il compromesso. Che altro? niente al momento ma aggiornerò questo post se mi viene altro da dire sull'argomento. Alla prossima.

P.S. il tubo è intasato e la paglia scotta. Ripeto: il tubo è intasato e la paglia scotta.


Nessun commento: