mercoledì 16 gennaio 2013

Rainbow candle (part.2)

A dicembre dell'anno scorso ho parlato della candela multicolore spiegando cos'è (con filmato accluso trovato in rete). Terminata la cera (e finalmente l'odioso odore di vaniglia sintetica) sono passato alle vie di fatto, troppo incuriosito da cosa ci fosse di "magico" all'interno. Niente di speciale ed una piccola delusione. Mi aspettavo un led multicolore con incorporata l'elettronica che accende alternativamente i tre colori. Delusione... un PCB con tre led monocolore, blu, verde e rosso, un chip affogato nel cemento, qualche resistenza di limitazione e due batterie a bottone al litio CR2032 (che trovano applicazione nel sostituire quella guasta dell'auricolare bluetooth in attesa). Assieme allo stoppino della candela, esce un tubicino di plastica che convoglia la luce della fiamma su una fotocellula, la quale attiva il misterioso processore dedicato ad accendere alternativamente i tre led tramite un segnale PWM che ne fa aumentare e diminuire la luminosità gradualmente. La fotocellula è protetta da un tubicino di plastica nera ed è recuperabile assieme ai tre led, alle due batterie ed al bicchiere satinato. 
Il PCB, per mio promemoria, riporta le seguenti sigle: JX002-E ROHS HQ-Aur-03 1112208 (ROHS è solo il richiamo alla direttiva lead-free)
Non ho ancora trovato il modo di togliere la protezione dei chip affogati in quella che sembra una resina epossidica, dura e resistente ai normali solventi, anche se non credo sia utile scoprire il tipo di chip, facilmente sostituibile con un PIC a 4 bit
Resta la delusione circa l'inutilità del recupero. Mi serviva un led multicolore e mi ritrovo con un circuito inutile, buono solo per qualche nuova applicazione che si attivi con la luce e non con il buio... soldi buttati, l'avevo messo in preventivo. Risolverò il problema della riparazione dell'albero di natale USB, recuperando il led multicolore di un mouse usb dismesso (per l'anno prossimo ovviamente). Dimenticavo...quando vi prende l'impulso di comperare qualsiasi cosa, occorre riflettere sulle REALI motivazioni che ci spingono a farlo. L'idea di un ambiente profumato con un bicchiere geek è un pò debole ma l'idea di buttare soldi un ottimo deterrente. Alla prossima. 

P.S. Ottobre rosso è in stand-by. Ripeto: Ottobre rosso è in stand-by.

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