martedì 13 marzo 2012

Sigarette fai da te (parte 16bis) - E-cig Cartomizer Phantom V2

Cartomizer Phantom V2 (ego 510)
Ho appena ordinato il wick per tentare di rigenerare i cartomizer esauriti ed immediatamente provo a verificare se esiste speranza di ricostruire anche i cartomizer Phantom V2 che da troppo tempo giacciono nel repository degli usati. 
Phantom teardown (autopsy)
Questo modello di cartomizer ha i suoi vantaggi... 1 - grande durata del liquido in quanto molto capienti, 2 - è possibile vedere il livello contenuto in quanto trasparenti, 3 - boccata piena e molto aromatica. Soffrono un pò del problema della condensa in testa che si raccoglie nell'incavo, per cui ogni tanto occorre asciugarli con un pò di carta assorbente. Per il resto niente da dire, anzi, sono facilissimi da ricaricare con la boccettina ad ago in dotazione al kit. Anche in questo caso ho provato a verificare lo stato della resistenza. Per aprirli non c'è niente di più facile. Si avvitano su una batteria e si cerca, senza sforzare troppo, di muovere alternativamente il tubo di plastica sino a quando non si sfila. E' importante non deformarlo altrimenti poi addio tenuta del liquido quando si cerca di rimetterlo in sede. Ho notato anche che sembra fissato con della colla o qualcosa di simile, il che mi preoccupa ancora di più per quello che concerne le sostanze a contatto col liquido. Si dissaldano i fili (punta a 320 gradi) e si sfilano i due conduttori dalla scodellina ceramica. 


Nelle foto possiamo vedere tre stadi di usura. In quella più nuova si possono notare anche i residui della bruciatura. Una specie di cenere giallastra che però è ancora attaccata al filo. Per quanto si tenti di bruciare i residui, il filo non tornerà mai come nuovo. Nelle altre due possiamo vedere uno stadio intermedio di incrostazioni tolte per scoprire il filo sottostante ed uno stato avanzato di incrostazione. Si noti che in tutti e tre i casi le fibre dello stoppino (wick) appaiono spezzate in prossimità dell'avvolgimento che, almeno ad un analisi visiva, sembra avvolto troppo stretto. Secondo me, un avvolgimento stretto non agevola troppo l'assorbimento del liquido ed occorrerà tenerne conto in fase di ricostruzione. Per ora mi cimento con gli esperimenti in attesa di dare qualche dato tecnico (resistenza, lunghezze e resistenza del filo). Alla prossima. 

P.S. nero e fumo di londra dai camini di stoccolma. Ripeto: nero e fumo di londra dai camini di stoccolma.

Nessun commento: