domenica 19 febbraio 2012

HTC P3600 riparazione (quasi) impossibile

Quando un dentista con le braccine corte si mette a fare il tecnico elettronico riparatore... è una manna dal cielo per certi versi. L'ultimo salvataggio di hardware "rotto" è di ieri. Un portatile ACER extensa 5260 con LCD crackato (lo vedremo in futuro) ed un palmare HTC P3600 Trinity mod. TRIN100 con Winzozz mobile. L'opera di devastazione è iniziata con la tecnica del "fai da te senza alcuna attrezzatura o preparazione tecnica". Non si sa per quale motivo ma l'attila tecnologico ha voluto cambiare lo schermo LCD e quindi produrre tutta una serie di inconvenienti che nemmeno il più sadico dei criminali riuscirebbe a produrre. Quando mi viene consegnato mi sento dire... lo schermo non si accende, "probabilmente a causa del connettore difettoso" (e già mi viene qualche sospetto sul "difetto"). Mi assicuro che l'utonto se ne voglia liberare senza nulla in cambio e procedo col ritiro e salvataggio dalla discarica. 
In laboratorio provo ad aprire il tutto e già noto una serie di problematiche. Le viti torx... probabilmente è riuscito a toglierle con un cacciavite a stella, massacrandole. Una di queste non ne vuole sapere di uscire. A forza di girare a vuoto il criminale è riuscito a togliere dalla sua sede il filetto femmina (un dadino tondo e microscopico) che dovrebbe restare incastrato nella plastica. Per togliere la vite occorre quindi aprire il guscio sforzando (con il rischio di spezzare plastica, mother board o i flat arancione che collegano LCD e tastiera) infilare una pinzetta a becchi sottili, bloccare il "dado" e girare la vite con il suo cacciavite T4. 
Con l'apertura si prosegue con l'osservare l'opera di devastazione. Il guscio è spezzato in prossimità dello slot per l'inserimento della micro SD. Ma la cosa peggiore è accaduta al connettore dove si innesta il flat dello schermo. Manca lo sportellino di chiusura che preme i contatti del flat sulla motherboard. Di sostituirlo nemmeno a provarci. Troppo vicino ai componenti, servirebbe il forno o il riscaldatore IR e un attrezzatura che non ho (e che solo i laboratori specializzati ed attrezzatissimi hanno). Allora come fare per riportare in vita l'apparecchio? Per il dadino niente paura. Lo si rimette in sede con un pò di colla (un quarto di goccia) e si spera che tenga. Per la plastica spezzata, un nuovo cover non ci starebbe male, lo si dovrebbe trovare per una ventina di euro ma è una soluzione per chi non è in sciopero della spesa o chi non boicotta il mercato. 
Per il connettore.... si osserva che il flat è infilato sotto due file di contatti dorati. C'è una fila superiore rigida ed una fila inferiore flessibile che viene premuta da uno sportellino a pettine. Lo si cerca di recupero da qualche telefonino o da qualche lettore CD o DVD...con un "pò" di fortuna se ne trova uno di uguale ed il gioco è fatto: probabilità 1/10000000000. Occorre quindi aguzzare l'ingegno. Si cerca sempre dai connettori flat una plastichetta di chiusura come quella che si intravede nella foto (o simili), la si riporta alle dimensioni necessarie tagliandola con un tronchesino di precisione e si prova ad infilarla (è fattta a cuneo) in modo da andare sotto la fila di pin superiori e sopra quella inferiore che deve premere il flat: probabilità 1/100000. Questa seconda soluzione è fattibile ma essendo i pin microscopici e le dita enormi, ci si riesce con estrema difficoltà e si rischia seriamente di creare ulteriori danni. 
Allora? occorre trovare un materiale che riesca ad adattarsi al pettine e nello stesso tempo "penetrare" fra i pin superiori per premere la fila di pin inferiori... una specie di creta o pongo che si adatti a forma di pettine ma che sia rigida abbastanza da tenere premuti i pin inferiori che sono molto più flessibili di quelli superiori (e molto più delicati). Io ho trovato una schiuma di imballaggio dei cartomizer per e-cig, una schiuma nera a memoria di forma, nel senso che è rigida al punto "giusto" ma col tempo si adatta all'oggetto su cui viene premuta. Il coperchio avvitato fa il resto, assieme ad uno spessore rigido di un millimetro che fa da "tappo". Come per magia il palmare torna a funzionare perfettamente, dopo il ripristino alle condizioni di fabbrica. Quest'ultima operazione la si fa premendo contemporaneamente i due tastini appena sotto lo schermo e il tasto di reset fra la presa usb e la porta irda. L'unico "inconveniente è ora la tastierina che non risponde più, forse ho innestato male il connettore o peggio l'avrò involontariamente danneggiato....devo controllare. Comunque... il palmare è tornato in vita e spero che il fixing duri un pò. Giusto in tempo perchè il nokia che avevo si rifiutava di ricevere le chiamate e gli SMS, provocando ingiustificabili crisi isteriche di quei clienti che credono sia reperibile per loro 24/24 7/7... alla peggio, ho dei telefoni di scorta, minimali ed il palmare lo do via a pezzi... ci si recupera qualcosa, le due fotocamere, la tastierina, il motorino di vibrazione, lo schermo LCD...alla prossima.

P.S. il fulmine ha colpito. Ripeto: il fulmine ha colpito.

1 commento:

Nicola ha detto...

ue forte il tuo blog, ciao da un altro appassionato smanettone :)