domenica 18 dicembre 2011

Margherita 2000 AL89X (parte 2 aggiornamento)

Allora... la soluzione A, anche se economicamente "conveniente" l'ho scartata. su Ebay annunci c'era un post di un privato con numero cellulare. Chiamo. Normalmente mi fido poco dei privati. Mettono annunci e non si sa mai coma va a finire. Mi risponde un signore, presumibilmente anziano, con accento meridionale nonostante risiedesse in Brianza. Vabbè, non ho niente contro i meridionali. Cerco di ottenere rassicurazioni verbali in merito allo stato di usura, ma ottengo solo indicazioni generiche tipo "è quasi nuova" o "è tenuta bene". Cerco di spiegare che ho bisogno di concordare un orario preciso per il ritiro (dato che mando un padroncino con furgone che spesso gravita in zona) ma ottengo solo indicazioni generiche su dei "turni" di lavoro variabili ed imprevedibili... a sto punto corro il rischio di spendere 30 auro di ritiro senza trovare nessuno a casa?? Mah. L'anziano parla in fretta con tono un pò agitato, congendandomi dicendo "allora aspetto che passi il camionista, grazie." e mette giù senza nemmeno darmi l'indirizzo di casa... ok. Piano fallito. Si passa al piano B. Mi reco di persona da un riparatore di zona. Dentro il negozio trovo la proprietaria, una fighetta sapientona, tutta skizzata che frettolosamente mi chiede il numero di modello e di serie della lavatrice... senza quello niente da fare, a parte dirmi che le servono 170 euro per il pezzo più il costo della eeprom programmata. Secondo questa bill gates degli elettrodomestici il costo è giustificato dalla necessità di dover usare un palmare per la programmazione, che costa un occhio. A nulla vale dirle che è scorretto dire costa un occhio ma è più giusto dire te l'hanno fatto pagare carissimo...niente, quasi si incazza con me..."grazie, buongiorno" ed appena fuori dalla porta... il doveroso "vaffanculo a mai più rivederci".
Dopo una ricerca in rete decido di acquistare la scheda già programmata a 132 euro (ivata e spedita) da un negozio di Casoria (NA). Non ho niente contro i meridionali, anzi, a volte sono più gentili e disponibili di certi brianzoli ignoranti con in mente solo i danè o schèi se si preferisce. E' il prezzo più basso disponibile e le numerose chiamate del tecnico mi rassicurano. Dopo alcuni disguidi con il corriere (di quelli che passano, non suonano e non lasciano nemmeno l'avviso) la scheda arriva in un imballo enorme, super imbottito con carta truciolata... ottima cura nelle spedizioni, non c'è che dire. Vado la sera stessa a provarla ma la lavatrice non ne vuole sapere di partire. Si accende, i programmi si resettano e si sente un click di un relè che scatta ad intervalli di 5 secondi, ma il led della porta bloccata non si accende ancora. A sto punto nascono mille ipotesi. La scheda funziona, il bloccaporta è nuovo. Forse il tecnico del bloccaporta non ha ben controllato il modello diverso. Forse la versione del firmware non è quella giusta. Forse l'idraulico bastardo, mettendo in corto i circuiti ha creato dei danni ulteriori a qualche altro componente... Per riparare occorrerebbe sezionare pezzo per pezzo tutta la lavatrice e controllare tutto...spesa enorme per un tecnico riparatore ed "impossibile" per me... non faccio l'idraulico e nemmeno il riparatore di lavatrici. Certi pezzi non so nemmeno a cosa servono e come funzionano. Fin che si tratta di una elettropompa, di un elettrovalvola, di un motore elettrico ok ma quando ci sono scatolotti senza sigla da cui escono 4 fili... magari se mi ci metto di impegno ed acquisto lo schema della scheda, forse riuscirei anche a farcela. Altre spese....sarebbero giustificate solo da una questione di orgoglio. La proprietaria, alla fine, fatti due conti di cosa costa andare in lavanderia, decide suo malgrado di acquistare una lavatrice nuova, di un altra marca ovviamente, giusto per boicottare ind*sit, ar*ston ed altre marche dai pezzi di ricambio esorbitanti.  Ottengo in cambio il ritiro della lavatrice rotta... me la porto a casa per ricercare con calma il problema... se ci riesco riscatto la brutta figura ed il mio onore, altrimenti la faccio a pezzi e vendo i componenti sani su e-bay, magari in giro c'è qualcuno con il mio stesso problema e di due riusciamo a farne una. Quasi dimenticavo... ed il piano C? ho acquistato gran parte dei componenti reperibili in negozio... quello che ho trovato, i triac, il regolatore del motore, i soppressori di sovratensione.... niente. C'è ancora qualche cosa che non va e tempo sia partito il processore..... quello è un casino reperirlo (sembra un integrato proprietario marchiato Ind*sit) ed anche se ce la facessi dovrei mandarla a progarmmare, magari dalla scema di prima...giammai. Del destino di quella scheda ne parleremo in un altro post dedicato. Alla prossima.

P.S. il detersivo è blu. Ripeto: il detersivo è blu.

giovedì 1 dicembre 2011

Margherita 2000 AL89X (parte 1 riparazione)

Quando un idraulico imbecille interviene per una lavatrice che non va e si mette a fare l'elettricista, il danno è assicurato. Un blocca-porta guasto si tramuta in un danno da 200 euro e più, maledetto smanettone bastardo. Certi "tecnici" ladri smanettoni, andrebbero messi al rogo e le ceneri sparse in una discarica abusiva di liquami tossici. Ho il sospetto che abbia fato apposta a far saltare la scheda elettronica della lavatrice sparandoci dentro 220V, le furbate in tempi di crisi sono molto probabili. Purtroppo al misfatto era presente un anziana che testimonia di aver dovuto ripristinare l'interruttore generale, segno evidente che il bastardo ha messo in corto qualcosa, forse provando maldestramente un bypass dell'interruttore di sicurezza e verificare se "il resto" funziona. 
Mi chiama la proprietaria della lavatrice lamentando che la spia del portello della lavatrice non segnala il blocco di sicurezza dell'oblò. Arrivo in loco e trovo la lavatrice aperta, smontata (male), i fili penzoloni, la guarnizione fuori posto... ed un preventivo dichiarato a voce di 200 euro più manodopera (solo per il blocca-porta, bel ladro!). 

Decido per il "fai da me", non ho certo intenzione di ingrassare un idraulico incapace e disonesto. Vado a procurarmi il pezzo dopo essermi scaricato il service manual della lavatrice (codice bloccaporta originale DA Series DA000 S0013629 000031 Q S0 0162 30). Dopo una settimana mi forniscono un pezzo con una sigla diversa (codice DM Series DM066 10 05810 237 3505 diverso anche meccanicamente parlando, mi vengono i dubbi che sia quello giusto) e devo chiamare la casa produttrice per farmi dare lo schema delle connessioni. Fortunatamente trovo un tecnico disponibilissimo e gentilissimo che mi invia tramite mail uno schemino disegnato a mano, utilissimo per ricollegare i fili. Con l'occasione mi procuro anche l'anello metallico a molla, che tiene ferma la guarnizione, dato che quella originale è andata distrutta dall'idraulico bastardo ed incapace (ha stirato la molla e non si riesce a sistemarla). Monto il tutto (perfetto!) e posiziono come da istruzioni il selettore su un pallino di reset ed avvio di un programma qualsiasi... la manopola dopo alcuni secondi comincia a girare all'infinito e la lavatrice non parte...non si accende nemmeno il led di accensione e nemmeno quello della serratura... Per ora la spesa totale è di trenta euro e siamo ancora fermi. 
La proprietaria decide allora, anche su mio suggerimento, di chiamare un riparatore di fiducia (questo sì onesto e corretto) che però ha cambiato sede di lavoro e risulta irrintracciabile. Dopo un paio di minuti di intelligence investigativa in rete, riesco a trovarlo ed a farlo intervenire. La diagnosi è impietosa.... è andata la scheda elettronica, 170 euro + manodopera per il pezzo mentre la sostituzione del blocca-porta è ok (l'ho controllato, era proprio guasto e mi rallegra di aver collegato bene quello nuovo). 

Si decide di andare a fare un giro a centri commerciali per vedere per una lavatrice nuova... un paio d'ore da incubo (M*rdaworld, E*ronics ecc...) fra offerte a prezzi stracciati che si rivelano di lavatrici o già vendute o irreperibili (bei disonesti trattare i clienti con gli annunci civetta), fra commesse "esperte" in materia che consigliano a pappagallo quello che gli hanno detto di dire, ma in realtà non sanno un caxo di niente e sportelli di finanziamento a tassi al limite dell'usura... Fatto sta che, per le caratteristiche richieste, meno di 400 euro non si riesce a spendere, mentre per i ricconi si va ben oltre i mille euro...assurdo!!

Decido allora di agire su tre fronti: 
A) ho trovato una lavatrice usata per 80 euro a circa 200 km - contatto un facchino che è periodicamente in zona per il trasporto (30 euro)...al limite la si usa come muletto per i pezzi, anche se non ho ancora preso contatti....avrà voglia di lavorare? boh.
B) ricerca della scheda di ricambio lottando con tecnici che sembrano tutti esperti di firmware con me che col software e con l'elettronica ci sguazzo ogni giorno...lasciamo perdere... mando le foto della scheda ed aspetto i preventivi di questi scienziati sapientoni
C) decido di ripararmi la scheda (cod.215005350.06 0031 S/W 0.33) sostituendo i componenti guasti uno ad uno e vaffanculo a tutti. E' una bella impresa ed una sfida stimolante, di quelle che se ci si riesce il morale sale ai massimi livelli assieme all'autostima e mal che vada c'è sempre il piano A e B. 

Per il punto C smonto la scheda situata nel retro in basso a sinistra e la tolgo dal box plastico che la contiene... orrore!! un triac è quasi esploso (sfiammato) e la pista in rame del circuito stampato praticamente vaporizzata.... Con un guasto del genere è probabile che le sovratensioni abbiano mandato a farsi friggere anche il processore e la eeprom. C'è solo da sperare che l'hardware sia stato progettato bene, magari sovradimensionato, ed abbia tenuto... Mi sono procurato i pezzi e li ho sostitutiti...tra un pò vado a provare ed il cuore batte forte .... incrociamo le dita..... alla prossima....

P.S. la pera è bacata ed il cesto è bucato. Ripeto: la pera è bacata ed il cesto è bucato.

Sigarette fai da te (parte zero) i forum dei prezzolati

Tutto come previsto con largo anticipo. L'avviso ai naviganti è stato dato preventivamente e puntualmente la profezia si è avverata.  Anni fa, un gruppo di uomini coraggiosi, senza paura ed animati da spirito di avventura, si avvicina al mondo delle sigarette elettroniche, una novità all'epoca. L'animo generoso li spinge ad aiutare il prossimo, dispensando consigli e altro, solo dopo aver provato in prima persona la novità. Nascono i primi forum. Pian piano i nostri altruisti paladini accumulano esperienza, dispensano consigli gratuiti ed assistono i nuovi adepti senza nulla chiedere in cambio. Giorno dopo giorno il gruppo aumenta, acquisendo credibilità, autorevolezza e reputazione grazie anche alla direzione e moderazione dei commenti, basata su poche ma efficaci regole democratiche e pluraliste. Con l'aumento dei partecipanti, si sa, si assiste anche alla nascita di vari fenomeni collaterali ormai noti quali: l'improvvisazione, il tuttologismo, l'invidia, la predicazione onniscente, le guerre di religione, il delirio da onnipotenza, l'arroganza tipica degli ignoranti... Collateralmente infatti  sono nati vari brand, varie evoluzioni dei prodotti, varianti, miglioramenti e nuove scuole di pensiero in merito alle tecniche di produzione del vapore aromatizzato, in base a numerose variabili mai catalogate con metodo scientifico. 
In questa babele di discussioni, fra commenti isterici e banalità infantili, si sono inseriti i seguaci della peggior categoria del mondo, la piaga di questo secolo... i commercianti di zizzania, i seguaci del profitto basato sull'annientamento della concorrenza e non certo della qualità... i commercianti!! Al seguito una pletora di imbecilli, le truppe cammellate, foraggiatori con campioni gratuiti, prodotti in prova e varie altre tecniche corruttorie. L'obiettivo è acquisire clienti fra gli ignari frequentatori e le tecniche sono ormai note, le si possono confrontare con quello che succede in politica. In primis occorre eliminare i "nemici", quelli che verificano le notizie e divulgano i punti di vista diversi, i nemici delle menzogne e delle tecniche manipolatorie, quelli che da tecnici hanno voce in capitolo e che mai si metteranno a discutere con degli imbecilli col rischio che chi li guarda non si accorga della differenza...i nemici dei ciarlatani sono i moderatori che moderano davvero e sono super partes.
E dato che lo slogan è "il forum delle libertà", i metodi consistono nell'accusare l'avversario, per primi, delle stesse cose di cui si è colpevoli. E' una tecnica che funziona. I buoni soccombono per lasciare il posto ai commercianti corruttori a cui interessa solo carpire la fiducia degli ignari consumatori che non vedono oltre il proprio naso. Era previsto ed è accaduto. Chi conosce l'animo corrotto e cattivo dei commercianti, la loro avidità, il loro innato desiderio di spillare soldi per il proprio esclusivo tornaconto, queste previsioni sono facili e puntualmente avverate dai fatti...
Ma...che ne è stato dei pionieri, dei saggi coraggiosi? Alla prossima. 

P.S. menta forte. Ripeto: menta forte.