domenica 19 dicembre 2010

Sigarette fai da te - (parte 14) DIY Cartomizer burn device

Può capitare che la soluzione (vedi post precedente) del doppio switching in parallelo, per supportare la corrente necessaria al dry burn dei cartomizer, non funzioni. Alcuni modelli di cino-alimentatori USB infatti hanno il difetto di "sedersi" se la corrente richiesta dal carico supera, anche di pochissimo, quella di targa, producendo in uscita un valore di 3,qualcosa, decisamente insufficienti per bruciare efficacemente i residui sulla resistenza del cartomizer (stiamo ovviamente parlando di quelli ceramici ed.2). Come risolvere?? Tralascio gli avvertimenti circa la pericolosità dell'operazione....tipo rischio di scosse mortali ecc.ecc... Vediamo un metodo e dei suggerimenti per il fai da te ...se hai "granu salis" (rammenta che qui è vietato l'accesso ai troll). OK. Si può optare, guardando quello che si ha in casa, per la soluzione classica a trasformatore - ponte raddrizzatore - regolatore di tensione. Ci si procura un alimentatore "boxato" che abbia le seguenti caratteristiche:
  • Tensione di uscita DC superiore a 9 o 12 volts ed inferiore a 35V per non bruciare lo stabilizzatore che andremo ad installare
  • Corrente di carico di almeno 1500mA
  • Apertura a viti (non termosaldato) per facilitare le operazioni di eventuale riparazione o adattamento
  • Ponte e condensatore di livellamento incorporato (meglio)

Ovviamente vanno preferiti i modelli senza le spine incorporate, a meno che non si voglia andare a bruciare il cartomizer accanto al muro in prossimità di una presa a 20cm da terra. 
Per modificarlo, basta seguire le indicazioni di progettazione già esposte nei post precedenti, adattando i valori ed eseguendo i calcoli indicati sostituendo i nostri valori... tensione di uscita 5 volts, corrente massima 2Ampère (ce ne servirebbero circa 1500 mA ma è meglio "esagerare")
Ci si deve procurare uno stabilizzatore di tensione per i 5 volts (7805) in uscita ed un transistor PNP almeno da 2 ampère (Ic) e 50 Volts (Vce). Io ho usato ad esempio un TIP42C da 6A 40-100Volts, sicuramente esagerato per lo scopo ma facilmente reperibile (da recuperare) dentro gli alimentatori dei PC. Nell'esempio che si nota in foto, si può vedere che il ponte raddrizzatore ed il condensatore di livellamento sono già presenti. I diodi del ponte sono degli 1N5401, diodi da 3A 100Volts, ampiamente oltre i valori che ci servono.  Lo stabilizzatore 7805 supporta al massimo 1 ampere. Se lo si usa senza il transistor, produrrà 5 volts per i primi due secondi per poi abbassare la tensione in uscita man mano che la sua temperatura aumenta (con dissipatore ovviamente, altrimenti potrebbe andare in fumo quasi immediatamente....fìdati, ho già provato). Bisogna quindi far passare su di esso circa 200mA e deviare la corrente sul transistor, grazie ad una resistenza di "sense" che nel nostro caso andrà calcolata a 4,7 ohm (1/4W)
Possiamo eliminare, dallo schema di esempio del post che insegna la progettazione (cerca), la parte di protezione contro i cortocircuiti, i condensatori anti oscillazione collegati verso massa dai terminali in ed out dello stabilizzatore, ed eliminare anche il condensatore di uscita, se serve per risparmiare spazio all'interno del contenitore prescelto. Così restano solo due resistenze e due integrati a tre terminali...più minimale di così si muore. Ricordare di inserire la resistenza di caduta in uscita (0,55 ohm) per abbassare la tensione sul cartomizer a 4,2 volts al massimo.
Dato l'uso che ne dobbiamo fare, non ci darà fastidio un pò di ripple in uscita e nemmeno le armoniche o le oscillazioni. Non dimenticare di installare dei dissipatori in alluminio sul transistor e sul regolatore.
Se lo si desidera, si può predisporre anche un led di segnalazione in uscita. Io ne ho usato uno giallo, recuperato da una vecchissima tastiera, a cui andrà collegato in serie una resistenza di limitazione da 150  / 180 ohm (bande marrone, verde, marrone)
Se si seguono bene le indicazioni di progettazione ed i suggerimenti dei post precedenti e si determinano le caratteristiche di ciò che si ha per le mani (ovviamente e rigorosamente di recupero), è possibile realizzare un dispositivo di bruciatura praticamente da qualsiasi alimentatore che abbia le caratteristiche elencate. Sempre meglio che buttarli in discarica. Alla prossima.

P.S. La quaglia non coglie la biglia. Ripeto: La quaglia non coglie la biglia.

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