sabato 27 novembre 2010

Le sigarette elettroniche fanno male?

Me l'hanno già detto in due che le sigarette elettroniche fanno male. (ad oggi 30.11 sono diventati tre)..Chi?? due rompicoglioni che all'università serale (il bar) ne trovi una infinità. Sono quelli che parlano senza sapere cosa dicono, spesso in preda ai fumi dell'alcool. Sono scienziati privi di cattedra. Ricercatori disoccupati. Luminari e professori della logorrea.
Non sanno "che male fa" ovviamente, ripetono solo che "fanno male" e basta. Se gli si chiede "chi lo ha detto?" sapete cosa rispondono?? "lo ha detto la TV". Strano, non ho chiesto il mezzo da cui hai appreso la notizia ma "CHI" ha detto quello che riferisci. Niente da fare, si ottiene solo "lo ha detto la TV". Credo che ormai siano convinti che la televisione è una cosa viva, una persona fisica che vive dentro la scatola... cazzo, questi sì che sono completamente fusi, altro che certi tossici. Poveracci, avrebbero bisogno di cure, tipo vietare le televisioni, specie quelle del nano e tutte le altre nelle quali si è infiltrata la politica. Era prevista una campagna mediatica contro la novità ma non pensavo iniziasse a fare effetto così presto. 
Vabbè, colpa nostra. Le chiamiamo ancora sigarette elettroniche ma NON SONO SIGARETTE, parliamo ancora di fumo 2.0 MA NON E' FUMO!!! Pensiamo veramente che chi diffonde notizie del genere abbia a cuore la salute dei cittadini?? Se fosse vero lo farebbe anche nei confronti di inceneritori, centrali nucleari e discariche....ma non lo fa....Ed allora...a chi diamo fastidio? A chi stiamo rovinando il business? Quali interessi stiamo intaccando?
Se 2 cretini in un micro paesino di campagna hanno sentito il bisogno di ripetere a pappagallo una "notizia" del genere, significa che l'averla data in quel modo in cui è stata data ha prodotto un risultato vero??.  E quei 2 cretini  che ora danno per scontato che le e-cig elettroniche fanno male, che hanno deciso di non comprarle e che si stanno ancora fumando quelle tradizionali col tabacco... a quelli la notizia ha fatto forse bene??. Allora, risulta facile pensare e non ci servono le prove per trarre delle conclusioni che i colpevoli siano...lobbies dei farmacisti, lobbies dei produttori e delle multinazionali del tabacco, politici o medici corrotti che da questi prendono danaro in cambio di azioni mirate al terrorismo mediatico, e poi se la prendono con wikileaks...  vergognatevi maledetti bastardi. 
Alla prossima

P.S. Nebbia fitta dalle 21 alle 7. Ripeto: Nebbia fitta dalle 21 alle 7.

AGGIORNAMENTO:
Guarda caso...una rettifica su youtube...
http://www.youtube.com/watch?v=1YibXeBngGo
http://www.youtube.com/watch?v=_7M83e0i4eI
http://www.youtube.com/watch?v=IGGpPq6CsHc&feature=related

ma...fatta proprio da chi?? dalla T-f*mo e C*tegoria! (e che i più navigati giudicano pure di bassa qualità) Che caso strano. Le loro sono "certificate"... le altre no... visto come si fa a "sbaragliare" la concorrenza?? Notate come è esposta e narrata bene la notizia di rettifica?? Vergognatevi maledetti bastardi.

P.S. la piena è in arrivo. Ripeto: la piena è in arrivo.

domenica 21 novembre 2010

Ubuntu Grub2 splashimage

60 secondi di pausa in attesa che lo stagnatore si scaldi e mi viene in mente di sistemare l'orribile e monotona schermata di accesso al sistema GNU-Linux (grub2), desolatamente settata di default in bianco e nero.
Come si fa a cambiare lo sfondo di Grub per personalizzarlo con il proprio logo in occasione di un installazione per un cliente o amico? Semplicissimo.
Si procede con installare quelli previsti dalla distro...(se si vuole)

sudo apt-get install grub2-splashimages

Si modifica il file /etc/grub/ 05_debian_theme con il comando

gksudo gedit /etc/grub.d/05_debian_theme 

le righe da modificare sono:

WALLPAPER="/usr/share/images/desktop-base/ORIGINALE.png"
in:
WALLPAPER="/usr/share/images/grub/modificata.tga"

Occorre alla fine, dopo aver salvato le modifiche dare il comando

sudo grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg

e si vedranno uscire + o - i messaggi:
[sudo] password for username:
Updating /boot/grub/grub.cfg …
Found Debian background:  modificata.tga
Found linux image: /boot/vmlinuz-2.6.32-1-generic
Found initrd image: /boot/initrd.img-2.6.32-1-generic
Found memtest86+ image: /boot/memtest86+.bin
done

Si riavvia la macchina e si osserva lo stupendo risultato. Per modificare il colore delle scritte, si modificano, nello stesso file di prima, le direttive:

COLOR_NORMAL="black/black"
COLOR_HIGHLIGHT="magenta/black"

ricordando che sono nel formato foreground/background e che grub2 interpreta il "black" nel foreground come "trasparente". Bene, anche questo "tutorial" per lamer 1.0 ed utonti evoluti è a posto... procedo "con le mie cose", alla prossima.

P.S. il lama non sputa controvento. Ripeto:  il lama non sputa controvento.

lunedì 15 novembre 2010

Sigarette fai da te - (parte 12) tabacco liquido

Preso dall'estremizzazione del risparmio per onore allo sciopero della spesa, che tanti vantaggi mi sta regalando (non solo economici), ho deciso che per le sigarette elettroniche, già ampiamente trattate da ormai un anno ad oggi, è venuto il momento di produrre il liquido in casa. Io preferisco la glicerina vegetale come liquido base a cui va aggiunta acqua osmotizzata (purezza farmaceutica) o demineralizzata. Resta il problema della nicotina che, se assunta in piccole dosi, ha dei vantaggi, almeno a quanto dicono certi siti specializzati ove a parlare sono i medici e non i soliti tuttologhi sapientoni della rete. Non voglio nemmeno provare ad acquistare o tentare di acquistare nicotina pura...è un veleno mortale e va trattata solo con particolari precauzioni e non ho voglia di attrezzarmi. Allora? Ho iniziato un esperimento. Voglio lasciare del tabacco da pipa a bagno nella glicerina diluita, il liquido base, per verificare se rilascia aroma. Ho avanzato, da ex fumatore, una busta di Van Rossems Troost (Black Cavendish) ed una di Savinelli... ne uso pochi grammi alla volta per 100cc di liquido...non si butta nulla qui, si ricicla tutto il riciclabile e fanculo alle discariche ed agli inceneritori di merda.
Se funziona, do per scontato che il macero di tabacco trinciato rilasci anche la nicotina che contiene e così risolvo il problema di dover acquistare  liquido base ed aromi e spendere di più. L'obiettivo è quello di resistere un intero anno solo con 6  euro di spesa, un record ad oggi imbattuto. Ad oggi ho consumato per me e gli amici una bottiglia da 1 litro di glicerolo da diluire (6 euro + l'acqua +gli aromi ed il liquido base). Per il prossimo anno conto di fare lo stesso senza però l'acquisto del liquido base con la nicotina già diluita, dell'acqua (avanzata) e degli aromi base.  Se ipoteticamente la nicotina non venisse rilasciata (non ho modo di verificare), allora l'effetto placebo farà la sua parte. Da poco meno di un anno ho diminuito la percentuale di nicotina da 36% al 5% nei liquidi preconfezionati. Vorrei arrivare a zero... o quasi. Di smettere di succhiare la batteria...per ora no, non mi interessa...è troppo figo svapare nei locali quando gli altri se ne escono al freddo a pippare quelle merde di sigarette puzzolenti. Alla prossima.

AGGIORNAMENTO: Sembra funzionare...dopo solo un giorno di conservazione e decantazione al buio in luogo fresco, il liquido acquista una colorazione ambrata. Per l'aspirazione, è sufficiente usare una siringa ed infilare nell'ago un filtrino da sigaretta (tipo OCB o Rizla). Si immerge il filtrino infilato nell'ago, per filtrare le impurità, e si tira lo stantuffo per la quantità che si desidera. Il sapore è quello del tipo del tabacco usato in macerazione. Nel mio caso molto aromatico, tipico del tabacco da pipa....favoloso, davvero favoloso. Funziona!!Ora provo ad aumentare il tempo di macerazione e vediamo cosa succede.

AGGIORNAMENTO: oggi 19.11.2010 il liquido con il tabacco da pipa in macerazione ha assunto una colorazione ambrata scura, molto scura al punto che sto pensando di usarla come aromatizzante concentrato. Così com'è annerisce molto la resistenza del cartomizer ceramico e lascia dei residui marrone scuro nell'umidità di condensa. Sembra che con mezzi artigianali a disposizione, sia impossibile filtrare i residui che però devono per forza essere quelli che sono responsabili dell'aroma. L'esperimento continua.

P.S. Le rane verdi sono nello stagno. Ripeto: Le rane verdi sono nello stagno.

domenica 14 novembre 2010

Il muccalogio

C'è in giro la pessima abitudine di fare dei regali orrendi. L'anno scorso, a natale, qualcuno ha pensato bene (non so perchè) di regalarmi una sveglia. In realtà è un Muccalogio, ovvero un orologio con quadrante che raffigura due mucche che si baciano...oiboh! ad un geek non bisogna mai regalare dispositivi 1.0 analogici...si offende. Se poi l'oggetto obsoleto è orrendo... vabbè, banniamo anche questa persona nella blacklist e non se ne parla più. Di buttare l'orripilante e vetusto oggetto nemmeno a parlarne per il principio della conservazione dell'energia. 
Oggi ho terminato di sistemare una moltitudine di problemi del nuovo portatile con GNU-linux Ubuntu 10.10 e mi avanzano 3 minuti...giusto per distrarmi. L'occhio mi cade sul muccalogio con le pile scariche, rapito dalla bancarella cinese o da qualche negozio "tutto ad 1 euro" (che se fosse per me li farei chiudere per sempre).
Urge sostituzione del quadrante con qualcosa di più "raffinato" che lo faccia diventare un vero, prezioso ed esclusivo "ovovogio fine '900". Due viti testa a croce, togliamo il superfluo, tipo il finto campanello meccanico, e con Openoffice draw mi disegno al volo un quadrante provvisorio, con tanto di sponsor del mio sito preferito...et voilà, un bellissimo ovovogio 1.0. Prossime implementazioni... l'illuminazione, una unità storage per nascondere bit preziosi e compromettenti, una micro cam per intercettazioni ambientali...quando ne avrò voglia. alla prossima.

P.S. i gatti hanno 1001 vite. Ripeto: i gatti hanno 1001 vite.

venerdì 12 novembre 2010

Dike per linux Ubuntu a 64bit

La firma digitale di Infocamere è una "quasi" disperazione per chi usa linux. Sopratutto per chi è "costretto" ad usare il programma Dike. Ho da poco acquistato un DELL Precision M4500, quad core Intel i7 con 8 Gb di ram e 500Gb di disco. La giornata è passata ad installare il dispositivo di firma. Nessun problema per il lettore, un SCM SCR 335, dopo l'aggiornamento del suo firmware (un altra avventura epica). Funziona alla grande e la carta serie "74" la legge senza problemi. I problemi nascono quando si cerca di installare Dike che, neanche a farlo apposta, non è disponibile per linux a 64bit. Quel programma, fa @!#$!!&, lasciatemelo dire. Non è certo un software tenuto aggiornato e nemmeno che si adatta alle piccole varianti fra le varie distribuzioni. Manco a dirlo sembra che i programmatori si divertano a sviluppare per le distro a pagamento (tipo la Suse o Red Hat per capirci), forse perchè pensano che siano più "blasonate" visto che si paga...wind*ws docet....
L'errore che si nota lanciando dike da un terminale è il seguente:
(:19426): Gtk-WARNING **: /usr/lib/gtk-2.0/2.10.0/immodules/im-ibus.so: classe ELF errata: ELFCLASS64

(:19426): Gtk-WARNING **: Loading IM context type 'ibus' failed
e la firma non va a buon fine.
Vorrei segnalare una soluzione che con me ha funzionato. In un Post (GRAZIE) è pubblicato il link ad uno script che risolve il problema, installando automaticamente le librerie a 32 bit facendole coesistere con quelle a 64. Io ho dato il comando (non documentato)

sudo getlibs --ldconfig -w https://www.firma.infocert.it/software/dike-4.2.4-i386.deb

e tutto si è sistemato come per "magia".  In realtà lo script automatizza la copia delle librerie "giuste"  nella cartella /lib32 e/o /usr/lib32... si può fare anche a mano.... :-)
OK, ora ho il sistema funzionante e sono soddisfatto. Manca da sistemare il lettore di memorie SD, il touchpad, il mic interno...a colpi di aggiornamenti del firmware dovrei farcela alla fine, non demordo ovviamente. alla prossima. 

P.S. Lucio è stanco. Ripeto: Lucio è stanco.

domenica 7 novembre 2010

DIY dinamo - rotore (parte 5)

Piove, governo ladro. Ne approfitto per documentare il progetto di costruzione di una dinamo per la mia mitica bicicletta da escursione. Collaudo terminato per la parte meccanica. Dopo vari ripensamenti, idee, schizzi di progetto dubbi e prove, mi sono deciso. Il dubbio era sul come e dove piazzare i magneti sui raggi della ruota (davanti o dietro?). Ho deciso di fare così, che mi sembra la decisione più razionale. Con una fresa manuale ho tagliato da un foglio di plexyglass trasparente da due millimetri, una corona circolare. Il diametro interno ed esterno dipende fortemente dal numero di magneti che si ha a disposizione. Più magneti, più grande il diametro, stando attenti a non finire troppo a ridosso della valvola di gonfiaggio della ruota, altrimenti poi diventa difficoltoso inserirci la cannuccia. Si passa poi a fissare i magneti degli hard disk. E' importante disporli in modo  equidistante, aiutandosi con i raggi che fanno da riferimento. Io li ho incollati con della colla epossidica bicomponente. Se ne mette un pò sulla plastica e ci si adagia sopra il magnete...24 ore di attesa per cementare il tutto.
Per fissare la corona di plastica ai raggi della ruota, dopo averla centrata e segnato i punti distribuendoli uniformemente sulla circonferenza, si praticano dei fori di diametro adeguato a farci passare delle fascette di plastica. L'esperienza insegna che occorre dare alla corona plastica una forma a "cono", che segua l'inclinazione dei raggi, altrimenti si corre il rischio di spezzarla dopo l'uso su strada (è successo a me dopo un paio di mesi). Si prende allora una pistola ad aria calda e si cerca di ammorbidire la plastica per lasciare che "si adagi" sui raggi senza deformarsi. Attenzione a non scaldare i magneti al neodimio, altrimenti perdono il magnetismo e sono così da buttare. Scaldarla prima di fissare i magneti e solo dopo aver effettuato la foratura.
Da qualche mese sto viaggiando con i magneti installati. Funziona...la corona plastica resiste ed i magneti stanno al loro posto. Ora tocca allo statore...gli esperimenti sono in corso. Lo statore andrà fissato nei due punti del telaio che si vedono in foto. Purtroppo non sono due tubi diritti ma piegati con una doppia curva. Dovrò inventarmi qualcosa per un fissaggio stabile e non definitivo (voglio infatti poter smontare lo statore in caso di necessità o sostituzione). Dovrò inoltre cercare di far passare i magneti il più possibile vicino agli avvolgimenti, per recuperare un pò di potenza. C'è posto per due o tre avvolgimenti, così da aumentare la corrente erogata. Da prove sommarie ho misurato una tensione continua di picco da 7 volts (1 solo piccolo avvolgimento), anche se credo di poter raggiungere tranquillamente i 12 volts da stabilizzare poi a 5V. A vuoto la ruota gira senza difficoltà. Con un carico alimentato invece, si sentono dei colpetti in corrispondenza dell passaggio avvolgimento-magnete, più accentuato se si usano magneti diversi tra loro. E' importante per attenuare le vibrazioni usare magneti identici. Occorre dire inoltre che la magnetizzazione di questi magneti è Nord Sud su una sola faccia (mi si passi il termine), per cui la tensione sull'avvolgimento subirà l'effetto della conservazione di energia tipica delle bobine sottoposte ad induzione alternata del campo magnetico. Servirà un buon circuito di stabilizzazione se si vuole alimentare palmari, ricevitori GPS o altri apparecchi digitali. La sperimentazione prosegue. Alla prossima. 

P.S. L'anchilosauro è un vecchio reumatico. Ripeto: L'anchilosauro è un vecchio reumatico.