giovedì 2 settembre 2010

Recensione 1

Riporto qui un commento di uno dei miei 5 visitatori mensili.
"Ciao, non sapevo come comunicare con te, quindi lascio un commento (che potrai così cancellare al termine della comunicazione). Per la serie ripariamo prima di buttare (tanto non ci perdi nulla a provarci) ti segnalo quello che ho fatto io: http://stefanobettega.wordpress.com/ Dai un'occhiata al mio ultimo articolo. Ciao e complimenti!"

Grazie innanzitutto per i complimenti. In confronto io sono tecnicamente un cavernicolo. L'articolo fa riferimento alla sostituzione della memoria on-board di un portatile Toshiba Satellite A60-217. Sostituzione del chip nella mother board !!... complimenti. Ad avere l'attrezzatura adatta, coniugata ad una buona dose di buona volontà, curiosità e rispetto per l'ambiente, si possono fare dei piccoli miracoli e fare la propria parte nella società, consapevoli che i più, mai ringrazieranno abbastanza.
L'operazione di dissaldatura e saldatura del chip non è documentata in quell'articolo, il che mi spinge a pensare di creare una specie di tutorial per il rework "fai da te" in modo artigianale, senza attrezzature particolari. Già il dissaldatore ad aria calda che mi sono autocostruito è un passo avanti per componenti smt di piccole dimensioni e già avevo annunciato di pensare a qualcosa per i chip più grandi...dovrò spremermi le meningi. In rete, si trova il metodo della candela per la dissaldatura dei chip dalle schede elettroniche... non so se funziona, non ho mai provato, ma mi sembra eccessivamente "grezzo" come metodo. Ad ogni modo, grazie a Stefano ed a chissà quanti altri, ingegneri o no, ed a tutti coloro che che ogni giorno combattono come possono la piaga del consumismo sfrenato, la pratica dell'usa e getta, il consumo smodato di risorse oltre i limiti produttivi di questo pianeta. Dovremmo tutti fermarci e riflettere un pò per poi fare un piccolo passo indietro... così, se si va avanti si finisce nel baratro senza ritorno. Alla prossima. 

P.S. L'uva rossa è matura, quella verde è acerba. Ripeto: L'uva rossa è matura, quella verde è acerba.

2 commenti:

andrea ha detto...

Ciao mi chiamo Andrea ed ho 27 anni.Scusa se scrivo nello spazio dei commenti, ma non ho trovato un recapito mail...Sono un'appassionato di informatica, senza particolari conoscenze tecniche, uno smanettone senza troppo talento insomma...Nel tempo libero (parecchio purtroppo) monto qualche computer, ed offro assistenza per quel sistema operativo che non vuoi neanche nominare, a persone che ne sanno ancora meno di me e che richiedono il mio aiuto.Leggo molto il tuo blog, e mi sei molto simpatico a "monitor".Mi piacciono molto i post tecnici e adoro quelli "umani", insomma in due parole, ti stimo.Normalmente non avrei rotto le scatole ad una persona che non conosco, per un MIO problema, non è mia abitudine, tantopiù che la questione sarebbe risolvibile anche in altri modi.Ma visto lo sciopero della spesa che hai indetto anni fà e che prosegue ad oltranza, e visti i reiterati tentativi di salvare dalla discarica qualsivoglia componente, di natura elettronica e non, ho pensato che forse, addirittura...Ragionando con quella che (credo..) sia la tua testa...Il favore quasi quasi lo faccio io a te...Magari stasera prendi sonno più facilmente, e probabilmente sarà davvero così...

Mi è stato dato da riparare un EEEPC 1005HA, morto...Il proprietario ha lamentato problemi all'alimentatore di serie, ne ha usato un'altro uguale (originale) per un po', dopodichè il portatile si è spento, e mai più acceso.Il nuovo alimentatore funziona correttamente, ma evidentemente quello malfunzionante deve aver stressato il portatile, che è morto a distanza di un mesetto.Ho smontato la scheda madre, e ho trovato un componente bruciato...Ho controllato tutta la scheda e non ci sono altri componenti bruciati, o perlomeno non in modo visibile.Ho fatto delle foto col cellulare (non ho di meglio, ma la qualità è discreta).C'è speranza di recupero?Dove trovo quel (condesatore?).Chi può eseguire un lavore del genere?


Grazie dell'eventuale consulenza, e continua a scrivere, qualunque cosa, i tuoi 5 visitatori mensili ti seguiranno sempre...



FOTO:http://mio.discoremoto.alice.it/devil996

unamico ha detto...

azz....andrea, grazie per i complimenti. qui ho poco spazio per una risposta esauriente, ma posso solo suggerirti la strada. Per le apparecchiature complesse, quando si desidera intervenire nell'elettronica, l'unica strada praticabile è procurarsi il servide manual (SM) o repair manual del dispositivo. Lì si trova lo schema, la lista dei compoonenti e le diagnostiche da eseguire in base ai sintomi. Sono mauali che vengono dati solo ai centri di assistenza autorizzati e se si ha fortuna si trovano o in vendita a cifre ragionevoli o gratis se arrivano a qualche mio discepolo.
Per risponderti:
C'è speranza di recupero? Si alle condizioni che ti ho anticipato. Per tentativi senza sapere cosa stai facendo...hai più probabilità di fare 6 al superenalotto ma almeno una probabilità c'è (giusto per essere ottimisti).
Dove trovo quel (condesatore?). se conosci il valore... dal produttore se ha previsto il servizio parti di ricambio (vedi S.M.) o tramite qualche sito che vende compnenti elettronici (anche se difficilmente sono disposti a venderti il singolo pezzo). Al limite lo recuperi da altre apparecchiature (con la dovuta attenzione) dando per scontato che si tratti del pezzo che hai individuato (anche se dubito fortemente sia solo quello).
Chi può eseguire un lavore del genere? Un centro autorizzato di assistenza (a cifre a volte poco accessibili) o da unamico se ne conosci uno dalle tue parti che abbia l'attrezzatura, il tempo, la passione e la voglia.
A me piacerebbe ma purtroppo ho l'effebiai e l'enneessea alle costole e non voglio divulgare i miei dati, se non altro per tutelare la mia privacy.
In bocca al lupo.
Ciao

P.S. A mali estremi puoi sempre vendere su ebai le parti sane che funzionano (devi esserne sicuro) così ti ripaghi del tempo "perso".