giovedì 1 ottobre 2009

Autopsia di una mother board


Oggi, solito giretto da un Collega ed il bagagliaio dell'auto accoglie l'ennesimo PC salvato da mani avide pronte ad avvelenare l'ambiente e guadagnare dai falsi bisogni percepiti. L'obsolescenza percepita e programmata sono due bestie capaci di condizionare anche i più attenti. "Cos'ha questo PC?" chiedo. "Boh...si accende". Non importa. Vediamo cosa possiamo fare. Corsa in laboratorio e primo test. Effettivamente il PC si accende ma è morto, non dà segni di vita. Si procede quindi con la dissezione dei componenti, separati per lo smaltimento consapevole, accompagnata dalla gioia di aver recuperato un masterizzatore DVD dual layer... mi mancava. Le parti elettroniche vanno esaminate a parte: partiamo dalla mother board. Non serve un occhio esperto per capire cosa c'è che non va. Quattro condensatori elettrolitici sono "esplosi". La parte superiore che presenta un rigonfiamento nella capsula metallica, è aperta, fessurata nel punto di rottura programmato (un taglio a croce). Non ho alcun elemento certo per dirlo ma mi sento autorizzato ad ipotizzare che quel taglio faccia parte delle soluzioni per programmare la rottura (dopo un tempo preciso) dei componenti elettronici ed alimentare i consumi. Obsolescenza programmata da qualche mente malata che andrebbe o curata o eliminata dal pianeta. La cosa ha funzionato. Infatti l'utilizzatore per 4 condensatori guasti (valore pochi centesimi) ha buttato tutto il PC (TUTTO!) per prenderne uno di nuovo. Complimenti inquinatore di mer*da!. Da parte mia, di riparare una vecchia mother board pentium III senza scheda di rete nemmeno a parlarne. Sicuramente, dato che il guasto sembra localizzato nei pressi dell'alimentazione a 3.3 volts, c'è anche qualche altro componente da sostituire e non ne vale proprio la pena, considerato che ne ho altre di mother board in attesa di diventare dei server. Ma allora che ci faccio? Facciamo un elenco di alcuni componenti che potrebbero essere recuperati e ri-utilizzati in qualche esperimento o applicazione.
1 processore AMD K71200T266 (MB MSI K7 Pro2 Ver.1 Via technologies)
1 batteria al litio da 3V CR2032. Per il PC che campeggia in laboratorio è una manna dal cielo in quanto la sua è scarica e doveva essere sostituita.
Connettori USB, un dissipatore in alluminio, connettori audio, connettori a pin, ventola della CPU a tre fili ed altre parti meccaniche sempre utili per chi sperimenta, progetta, ricerca...
Per la parte elettronica:
W83601R: Winbond Electronics General Purpose Input/Output IC con SMBus (I2C) provvisto di 15 pin General purpose di ingresso uscita (GPI/O)
SC1155CSW: PROGRAMMABLE SYNCHRONOUS DC/DC HYSTERETIC CONTROLLER WITH VRM 9.0 VID RANGE della Semtech
SC1101CS: VOLTAGE MODE PWM CONTROLLER della Semtech
Due SUB70n03-09P N-Channel MOSFET da 30Volt 75 Ampère (Tj 175°C) ottimizzati per il PWM (pulse with moulation in applicazioni switching) della Vishay
Due SUB75n03-07 N-Channel Mosfet da 30Volt 75 Ampère (a 25°) con temperatura di giunzione supportata sino a 175°C Rdson 0.007 ohm
PBYR1025D: Diodo Schottky (fast) 25V 10A della Philips
Due PHD45N03LT: TrenchMOS(TM) logic level FET della Philips N-channel logic level field-effect power transistor 25V 40A
GD75232: Doppia seriale RS-232 (Drivers And Receivers) della Texas Instruments
ATF16V8B Atmel 250 gate electrically erasable PLD, 20 pins, standard power, 5V High- Performance Flash PLD
74F245: Octal Bidirectional Transceiver with TRI-STATE Inputs/Outputs
74F157A: Quad 2-Input Multiplexer Fairchild Semiconductor
74F244: Octal Buffers/Line Drivers with 3-STATE Outputs
Oltre a questi componenti dobbiamo recuperare almeno 4 induttanze avvolte su ferrite tonda (perfette per la realizzazione di alimentatori switching), una cicalina elettronica, condensatori vari, reti resistive e,condensatori, diodi, resistenze smd, un porta batteria, tre quarzi. Non sono riuscito a trovare il componente che fa da sensore di temperatura... tempo fa li mettevano a parte, mentre non so se oggi sono incorporati nel processore...può essere? Boh, devo ancora approfondire. Non c'è nemmeno l'ombra dell' RTC Real time clock... forse sono nei componenti che non sono riuscito a decifrare.
Ed ora? Procedo  con la dissaldatura (rimane provvidenziale il dissaldatore ad aria calda fai da te che mi sono costruito qualche post fa). I componenti di più facile ri-utilizzo sono i mosfet di potenza, per pilotare carichi "pesanti" in accoppiata ad un microcontrollore (magari per miniaturizzare il controller del motore stepper in attesa di essere terminato). Le induttanze, assieme ai condensatori low ESR, vanno  bene per realizzare degli  alimentatori switching. Per i transceivers... ci devo pensare un pò, non li ho mai usati nelle mie applicazioni hobbistiche ma prima o poi... Interessante il W83601R con 15 uscite bidirezionali programmabili via I2c... qualche applicazione la trovo di sicuro. Alla prossima.

P.S. Il merlo si impenna ed alla volpe piace l'uva. Ripeto: Il merlo si impenna ed alla volpe piace l'uva.

2 commenti:

Emanuele ha detto...

Stavo leggendo il tuo blog, dalle cose che scrivevi mi sembravi davvero esperto ma poi ho letto questa storia del taglio a croce sopra i condensatori come qualcosa di programmato, e qualche dubbio mi è venuto :-). Quel taglio a croce sta sopra a tutti i condensatori elettrolitici ed è fatto perke altrimenti in caso di sovraccarico il condensatore diventerebbe un vero e proprio ordigno.

unamico ha detto...

Hai ragione su due punti...il taglio a croce è "programmato" proprio per evitare l'esplosione violenta del condensatore... programmato forse è il termine scorretto ma comunque è "programmato" per prevedere l'apertura nella parte superiore ed evitare squarci in punti inaspettati, non so se mi sono spiegato bene ma spero di aver reso l'idea. Hai ragione comunque che non sono un esperto, ma come dichiarato spesso nel blog "un hobbista".
ti ringrazio comunque per la precisazione.